Colori delle Regioni, è scontro sui nuovi parametri. Green pass per bar, ristoranti e trasporti: tutte le novità

Colori delle Regioni, è scontro sui nuovi parametri. Green pass per bar, ristoranti e trasporti: tutte le novità

Non c'è ancora accordo e slittano a domani sia la cabina di regia sia il Consiglio dei ministri che dovrà decidere sul nodo dei nuovi parametri per i colori delle Regioni, sia per il Green pass allargato. Tra il 'muro' delle Regioni e le fibrillazioni all'interno della maggioranza, bisognerà dunque aspettare giovedì per saperne di più sul tema pandemia: le Regioni chiedono che i parametri per decretare il passaggio dalla zona bianca a gialla, con tutte le limitazioni del caso, prevedano il 30% dei posti letto occupati negli ospedali e il 20% nelle terapie intensive. Il governo vorrebbe invece abbassare la soglia rispettivamente al 10 e 5%, ma un accordo si potrebbe trovare a metà strada, con il 15% dei posti letto in reparto e 10% in rianimazione.

 

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Le idee delle Regioni sul green pass sono chiare: i governatori chiedono che in zona bianca il pass si applichi solo ai grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi. In sintesi, ricorrere al certificato verde per permettere la ripresa di attività fino ad oggi non consentite. Ma il governo -con il premier Mario Draghi in testa ed eccezione fatta per la Lega - esige di più per fermare la corsa del virus, che complice la variante Delta è tornato a far paura. Distinguendo le attività su tre livelli: i servizi essenziali che non richiedono green pass, quelli che ne prevedono una versione 'light' - dunque una sola dose con una data già fissata e ravvicinata per la seconda - e infine l'elenco delle attività per cui il certificato verde dovrà attestare la vaccinazione completa.

 

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La distanza con le Regioni, scrive l'Adnkronos, è difficile da accorciare. Per bar e ristoranti, ad esempio, il governo vuole introdurre il green pass, anche se solo per i tavoli all'interno e pur con una sola dose, lasciando comunque libere le consumazioni al bancone o all'esterno del locale. E questo anche in zona bianca: una presa di posizione che fa storcere il naso al fronte dei governatori.

 

E poi ci sono le tappe, da qui a settembre, che il governo intende indicare per rendere più stringente l'uso del certificato verde, complice il rientro a scuola nonché il ritorno dalle vacanze agostane. E che nelle ultime ore non avrebbe escluso, assicurano fonti di governo, l'obbligo di certificato verde sui mezzi pubblici a partire da metà settembre.

 

L'ennesimo nodo difficile da sbrogliare, su cui il confronto, in queste ore, è andato avanti serrato tanto da portare a un rinvio come sulla scuola: la decisione su bus e metro dovrebbe essere presa più avanti e non in questo decreto. Domani, salvo nuovi ma improbabili rinvii, l'attesa cabina di regia con Draghi, poi un nuovo confronto con le Regioni, dunque il Consiglio dei ministri che dovrà varare il nuovo decreto. Dove verrà messa nero su bianco anche la nuova data dello stato d'emergenza, probabilmente - ma al momento non vi è ancora certezza - il 31 dicembre. A spiegare le ragioni che hanno mosso il governo, con ogni probabilità, sarà lo stesso Draghi, che dovrebbe tornare a parlare in conferenza stampa.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Luglio 2021, 20:09
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