Gravidanza, piccole dosi di aspirina per evitare il rischio gestosi

Gravidanza, piccole dosi di aspirina per evitare il rischio gestosi

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Piccole dosi di aspirina hanno una vera e propria funzione "salva-vita" per le donne in gravidanza che siano ad alto rischio per la pre-eclampsia. Questa malattia, decisamente meglio nota anche come gestosi, è tra le maggiori cause di mortalità e patologia materna e colpisce fino al 5% delle donne in gravidanza in tutto il mondo. A dirlo è uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine, al quale il Policlinico di Milano ha contribuito come unico centro italiano. Lo studio è stato guidato da Kypros Nicolaides, specialista del King's College di Londra, e ha analizzato quasi 1.800 donne con un alto rischio di pre-eclampsia. Questa patologia compare in modo improvviso, generalmente dopo la 20esima settimana di gravidanza, e le sue cause non sono ancora completamente note. Se non trattata può avere conseguenze anche gravi, comprese la nascita prematura, ritardi o arresto della crescita del feto, fino al rischio di morte per la madre e il bimbo. "Grazie ad un test eseguibile intorno alla 12a settimana di gestazione - commenta Nicola Persico, responsabile della Chirurgia Fetale del Policlinico di Milano e coordinatore dello studio per l'Italia - è possibile identificare già nel primo trimestre di gravidanza circa il 75% delle gravidanze che svilupperanno la pre-eclampsia.



È proprio in questi casi che la prevenzione gioca un ruolo determinante". Nello studio, le donne con alto rischio di pre-eclampsia pre-termine sono state divise in due gruppi: ad uno è stato dato un placebo, mentre all'altro una dose di aspirina pari a 150 mg (leggermente superiore a quella che si usa per la prevenzione delle patologie cardiovascolari). I risultati confermano che l'aspirina ha un effetto protettivo: nel gruppo di donne che assumeva aspirina, solo 13 hanno dovuto partorire prima della 37esima settimana (contro le 35 del gruppo placebo: una riduzione del 62%), mentre solo 3 donne con una pre-eclampsia più grave e che assumevano aspirina hanno partorito prima della 34esima settimana (contro le 15 del gruppo placebo: una riduzione dell'80%). Complessivamente, il rischio di parto prematuro si è più che dimezzato. "Questi risultati - conclude Persico - cambieranno la pratica clinica nella prevenzione dei disturbi ipertensivi in gravidanza".
Lunedì 28 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 11:52
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