Giulia, il terribile incidente e il coma. Ora il sogno di una cura per tornare a sorridere
di Francesca Pastore

Giulia Centonze, il terribile incidente e il coma. Ora il sogno di una cura per tornare a sorridere

Un piccolo sogno che vale tutta una vita. La cifra per permettere a Giulia di essere ricoverata 3 mesi è stata raggiunta ed inaspettatamente anche quella per ricoverarla 6. Giulia Centonze – due occhi azzurri come il cielo e immensi come il mare – ha 23 anni, salentina di origine, di Lequile.

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Trasferitasi a Parma con la sua famiglia all'età di 6 anni e poi definitivamente a Montecchio Emilia. Dopo aver concluso gli studi superiori di psicopedagogia a Parma aveva intrapreso il percorso universitario di psicologia con l'obiettivo di realizzare il suo più grande sogno, diventare una criminologa. Venerdì 3 maggio 2019 però suoi sogni si sono infranti a causa di un terribile incidente stradale.

Da quel giorno la sua vita e quelle delle persone a lei care è cambiata radicalmente. Uscita dallo stato di coma si trova da più di 15 mesi in stato neurovegetativo, a Casalgrande, immobile in un letto presso la Casa residenza per anziani o persone non autosufficienti. Giulia ha riportato danni neurologici importanti che la costringono, ormai da più di un anno, a vivere in modo non autonomo.

«L'unica speranza – avevano spiegato i suoi familiari - ci è stata data dalla clinica privata Tirol Kliniken di Innsbruck, solo lì potrà ricevere le cure e le attenzioni di cui ha bisogno».
Ora quel sogno – grazie alla solidarietà di tutta l’Italia - potrà essere realizzato.
«Negli ultimi due giorni – scrivono le amiche e la famiglia di Giulia sulla pagina social Quel nodo che ci lega Insieme per Giulia - ci siamo visti travolgere da donazioni, messaggi e bellissime parole. Non eravamo preparate a tutto questo, non ce lo aspettavamo. Abbiamo già contattato la clinica di Innsbruck – continuano - per avviare le pratiche del ricovero e ovviamente vi terremo aggiornati su tutto, pubblicando l'avvenuto bonifico alla clinica e tutte le spese ulteriori per il prolungamento del ricovero finalizzato alla riabilitazione, unitamente, alla fine della raccolta fondi, alla somma totale ricevuta. Non sappiamo davvero come ringraziarvi – proseguono - siete stati tantissimi. Ci avete fatti sentire all'interno di una comunità grandissima e colma d'amore, ve ne saremo sempre grati, tutti noi e anche Giulia, con tutto il nostro cuore».
 


Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Settembre 2020, 22:20
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