Giornata Immacolata: dal Papa solo in piazza di Spagna alla neve al Nord. Da Zaki libero all'addio della Merkel
di Giammarco Oberto

Giornata Immacolata: dal Papa solo in piazza di Spagna alla neve al Nord. Da Zaki libero all'addio della Merkel

  Una giornata da ricordare, questa Immacolata. Compresa tra la solitudine di Papa Francesco, raccolto in preghiera davanti alla statua della Madonna in piazza di Spagna mentre Roma ancora dormiva, e il passaggio di consegne tra Angela Merkel - per 16 anni alla guida della Germania - e il nuovo cancelliere Olaf Scholz. In mezzo, l’imponente nevicata che ha paralizzato il Nord Ovest dell’Italia e imbiancato le città da Torino a Milano a Genova, e una notizia ormai insperata, che ha fatto subito il giro del Mondo: Patrick Zaki è stato liberato.

 

 

L'ALBA/ La solitudine del Papa in piazza di Spagna

 

 

Da solo, a sorpresa, come l’anno scorso. Alle 6 del mattino a Roma il cielo schiarisce appena quando papa Francesco lascia il Vaticano e si reca in utilitaria verso Piazza di Spagna per rendere omaggio alla Madonna, in piazza Mignanelli, nel giorno dell’Immacolata Concezione. Una tradizione, per il Santo Padre, che però ha scelto un’ora antelucana per evitare assembramenti: la pandemia morde ancora. In piazza ci sono solo i vigili del fuoco e qualche negoziante che strabuzza gli occhi. è un’immagine potente, quella di papa Francesco che si trattiene a pregare in silenzio e in privato sotto la colonna dell’Immacolata, dove depone un cesto di rose bianche che i pompieri mettono ai piedi del monumento. E il suo pensiero va alle grandi crisi odierne, come spiega poi la Sala stampa vaticana: «Ha chiesto a Maria il miracolo della cura, per i tanti malati; e ha pregato per i popoli che soffrono duramente per le guerre e la crisi climatica».

 

IL MATTINO/ Il Nord Ovest sotto la neve

 

 

Neve “immacolata” per le strade, una coltre tra i 5 e i quindici centimetri. Così si sono svegliati gli abitanti di Torino, Cuneo, Alessandria, Novara, Milano, Bergamo, Genova, Savona, fino al Triveneto. Una lieta sorpresa nelle città addobbate a festa che si preparano per il Natale e molti disagi sulle strade extraurbane e le autostrade della Pianura Padana. La neve è caduta copiosa su tutto l’arco alpino: sopra i 1200 metri di quota si è accumulato un manto tra i 50 e i 60 centimetri. Da oggi la perturbazione si sposterà verso il Centro-Sud, soprattutto sul lato tirrenico, ma invece che neve sono attesi forti temporali. Al Nord invece il tempo migliorerà, ma le temperature crolleranno anche di giorno: attesi 2 gradi a Milano e Torino.

 

IL POMERIGGIO/ Patrick Zaki è libero

 

 

Per lui le porte del carcere si sono aperte alle 14. E la notizia è stata subito ribattuta dalle agenzie di stampa di tutto il mondo. Dopo 22 mesi di carcere Patrick Zaki è stato liberato. Camicia bianca, barba e capelli lunghi raccolti in un codino, è uscito dal commissariato di Mansoura ed è stato accolto in strada e abbracciato dalle donne della sua vita: la mamma, la sorella, la fidanzata. Mentre si infila su un taxi Patrick fa il segno della vittoria verso una telecamera e dice: «Forza Bologna»: la città dove il giovane - che ha compiuto 30 anni in carcere - era studente fino a quel 7 febbraio del 2020, quando era tornato a casa, a Mansoura, per festeggiare in famiglia il Natale copto ed era invece finito nell’inferno delle carceri egiziane. Accusato di istigazione alla violenza, terrorismo, gestione di un account social che avrebbe come scopo quello di minare la sicurezza pubblica. Tutto per una articolo in cui parlava della persecuzione dei cristiani copti in Egitto. È stato anche torturato, denunciano le Ong. Un caso che per gli italiani è la fotocopia di quello di Giulio Regeni. Ma ieri il muro di gomma egiziano si è incrinato, Zaki è riemerso dall’inferno. «Sto bene, voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all’Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto. Voglio essere in Italia il prima possibile, andrò direttamente a Bologna, la mia città, la mia gente, la mia università». Non è finita: non è stato ancora assolto dalle accuse, il primo febbraio dovrà affrontare una nuova udienza.

 

IL TRAMONTO/ Addio frau Merkel, ora tocca a Scholz

 

 

Rapidissima, l’Ikea: sui giornali tedeschi ieri mattina c’era già la pubblicità di una poltrona con la sosia della Merkel seduta comoda e la scritta: finalmente a casa. Perché dopo 16 anni alla guida della Germania, da ieri sera frau Angela, 67 anni, è tornata alla sua vita privata: per soli dieci giorni non ha rubato a Helmut Kohl il primato di cancelliere più longevo. L’era Merkel è finita tra i lunghi applausi e l’ovazione tributatale dall’intero Bundestag, all’inizio della seduta parlamentare che ha poi ufficialmente eletto nono cancelliere della Germania il socialdemocratico Olaf Scholz, 63 anni. «Lavori perché il Paese possa stare al meglio» è l’invito fatto da Angela al nuovo cancelliere durante il passaggio di consegne. Perché la Germania è in piena quarta ondata: ieri 70mila nuovi contagi. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Dicembre 2021, 07:49