Gessica Lattuca: la procura chiude il cerchio intorno agli affetti più cari della 27enne

Video
di Emilio Orlando

Testimoni, persone informate sui fatti e tutti quelli che in questo mese e mezzo hanno raccontato qualcosa agli inquirenti sulla scomparsa della 27enne Gessica Lattuca sono stati convocati questa mattina negli uffici della procura di Agrigento dal sostituto procuratore Paola Vetro. I magistrati hanno voluto riascoltare personalmente, insieme ai carabinieri ed all’ avvocato della famiglia Salvatore Cusumano, tutte le conoscenze più strette della ragazza, compreso Filippo Russotto, ex compagno della donna e padre di tre dei quattro figli.

«Siamo padre e figlia»: tedeschi accolti e aiutati da tutti a Licata. 

Si sospettano reticenze anche tra i familiari di Gessica. Qualcosa non torna negli orari degli ultimi avvistamenti. Nelle ricostruzioni fatte in base alle informazioni fornite dai testi, gli orari non coincidono. Nei giorni scorsi ha destato particolare interesse investigativo, l’incendio di domenica scorsa, che ha danneggiato l’automobile dell’ex datore di lavoro, e la segnalazione, di un cittadino che avvertiva i carabinieri della strana apertura della botola di un pozzo profondo venti metri poco distante dal luogo dove Gessica era stata avvistata per l’ultima volta.

Quest’ ultimo allarme però si è rivelato infondato dopo un’ispezione dei vigili del fuoco. Diversamente, la macchina oggetto dell’attentato incendiario, è stata sequestrata ed è ora all’ esame dei carabinieri del Ris, per cercare eventuali tracce organiche e biologiche di Gessica all’interno dell’abitacolo. L’incendio sembra sia stato appiccato volutamente nella parte anteriore del mezzo, lasciando intatta la parte interna, potrebbe essere il gesto di chi sa e che ha voluto attirare l’attenzione degli investigatori proprio su quell’auto utilizzata per sbarazzarsi del corpo della poveretta.

Viene ritenuta poco probabile invece, la pista del sequestro, ipotesi vagliata dalla procura ma che non troverebbe riscontro nei fatti oggettivi, anche nell’ambito della violenta faida di malavita Favarese Belga. Viene considerata credibile in base agli elementi investigativi raccolti fino ad ora, la teoria che la 27enne avesse appuntamento con qualcuno  che poi l’avrebbe forse aggredita o a causa di un litigio finito in tragedia.

Il puzzle di questo giallo che sembra infittirsi sempre di più, potrebbe essere ricomposto dopo il vertice odierno, dove sono stati verificati gli alibi e le fasce orarie che hanno scandito gli attimi prima della scomparsa. La traccia che fissa l’ora dello spegnimento del cellulare è l’unico punto certo da cui le indagini devono ripartire.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Settembre 2018, 18:36
© RIPRODUZIONE RISERVATA