Gessica Lattuca scomparsa, spunta una telefonata misteriosa
di Emilio Orlando

Gessica Lattuca scomparsa, spunta una telefonata misteriosa

Una telefonata potrebbe riscrivere la misteriosa sparizione di Gessica Lattuca, la ventisettenne siciliana di Favara in provincia di Agrigento mamma di quattro bambini, di cui si è persa ogni traccia dal 12 Agosto del 2018. Domani mattina i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale dell' agrigentino, riascolteranno le persone che in qualche modo rientravano nella cerchia dei contatti della ragazza scomparsa. Nella caserma di Villaseta, sfileranno davanti agli investigatori Giuseppina Caramanno ed Enzo Lattuca rispettivamente madre e fratello di Gessica, alcuni componenti della famiglia Caramanno ed i coniugi Restivo e Stagno. Proprio dal cellulare di quest' ultima sarebbe stata fatta una telefonata al numero di cellulare di Gessica intorno alle ore 20.50 del giorno della sparizione, proprio in corrispondenza dell' ultimo avvistamento della ragazza. La convocazione, come persone informate sui fatti, servirà per chiarire alcuni dubbi che sono emersi dall' esame dei tabulti telefonici dell' utenza cellulare di Gessica Lattuca, attiva fino al momento della sua scomparsa.

GOMORRA AL QUARTACCIO

Proprio dallo “Smartphone” della signora Stagno, che incontrò la Lattuca poco tempo prima che di lei si perdesse ogni traccia, risulta nel traffico in uscita una conversazione della durata di qualche minuto verso il numero di Gessica. In un primo momento la donna dichiarò ai carabinieri che chiamò il celluare della ragazza proprio perchè fu lei a chiederglielo in quanto non trovava il telefono e che fece solo un paio di squilli. Questi elementi potrebbero spostare la linea temporale da cui sono partite le prime indagini e iscrivere altre persone nel registro degli indagati fino ad ora sfiorati solo marginalmente dall' inchiesta. Una vicenda quella legata al giallo della scomparsa di Gessica, che ha catapultato il comune dell' agrigentino al centro di una storia dell' orrore in cui si fondono anche disagio, emarginazione, povertà, droga, prostituzione e ricatti a luci rosse. Gli abitanti di Favara si sono subito attivati insieme alla sindaca Anna Alba con una serie di iniziative, tra cui una fiaccolata per spingere la cittadinanza a collaborare con gli inquirenti fornendo loro elementi utili al ritrovamento. L'unico indagato per il reati di maltrattamenti in famiglia e soppressione di cadavere rimane FIlippo Russotto ex compagno e padre di tre dei quattro figli di Gessica. «Aspettiamo ancora di visionare la relazione tecnica del reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri di Messina - sottolinea l' avvocato Salvatore Cusumano legale di Russotto e della famiglia Lattuca - sui rilievi forensi effettuati nelle pertinenze del mio assistito.


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Gli esami del Dna hanno già escluso categoricamente che il sangue repertato nel bagno appartenesse a Gessica. Le tracce ematiche erano del fratello. Altri importanti spunti investigativi potrebbero arrivare dalla cosiddetta pista belga. Infatti è in corso proprio in questi giorni in Belgio, a Liegi, una rogatoria internazionale a cui sta partecipando anche il procuratore Salvatore Vella. Le indagini, delegate alla squadra mobile della questura di Agrigento svolte in collaborazione con lo “Scip”, il  servizio di cooperazione intenazionale di polizia della Criminalpol, serviranno a delineare meglio le dinamiche che hanno portato alla sanguinosa faida di malavita belga- favarese, legata a quanto pare al traffico di cocaina tra il Belgio e le piazze di spaccio di Favara. Sempre nei prossimi giorni verrà ascoltata una supertestimone pronta a giurare che il cadavere di Gessica si troverebbe al cimitero accanto alla tomba dei suoi genitori.


Voleva denunciare un giro di droga che stava mietendo vittime


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Febbraio 2019, 18:47
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