Gessica Lattuca scomparsa e le estorsioni a luci rosse:«Interrogate due vittime dei ricatti»

di Emilio Orlando
Sono passati mesi da quella tragica serata torrida del 12 agosto quando Gessica Lattuca, la 27 enne di Favara in provincia di Agrigento madre di quattro bambini, si è dissolta nel nulla. Le indagini che sono partite qualche giorno dopo la scomparsa della ragazza per ora hanno solo confermato che della vittima, di quello che appare sempre di più un omicidio senza cadavere, non c' è traccia. Il racconto della supertestimone, che sosteneva che il cadavere di Gessica poteva trovarso dentro due loculi nel cimitero di Piana Traversa a Favara, si è rivelato un altro buco nell' acqua, dopo che gli inquirenti hanno partecipato all' estumulazione delle due bare.

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Nessuna cosa fuori posto o collocata nelle tombe in maniera sospetta o irregolare, è il responso dei  periti dopo il sopralluogo. Si riparte quindi da zero,dalla parete nera da cui si è partiti ripercorrendo quelle che sembravano essere piste promettenti, come quella legata al giro di ricatti ed estorsioni a luci rosse in cui pare fosse coinvolta anche Gessica insieme ad altre tre persone di cui due ragazze. Ieri nella caserma si Villaseta, dove ha sede il reparto investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Agrigento, sono state sentite due ragazze ed un ragazzo, che per ora risultano persone informate sui fatti e non ancora indagate, in merito alle presunte estorsioni a luci rosse praticate nei confronti di due uomini di Favara. Le vittime dei ricatti hard, un impiegato sulla cinquantina ed un artigiano di sessant' anni entrambi sposati con figli, denunciarono di aver subito continue richieste di denaro dalle due donne per evitare che alcuni video, girati a loro insaputa dove sarebbero stati immortalati mentre avrebbero fatto delle avances ed alcuni palpeggiamenti, finissero nelle mani delle mogli o in rete.

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I nomi delle vittime vennero alla luce dopo che i detective dell' arma trovarono durante l' analisi dei tabulati telefonici della rete di persone che gravitavano intorno a Gessica, molto contatti e numerosi messaggi sospetti. In caserma è stato risentito anche un ragazzo favarese, indicato come potenziale fornitore di stupefacenti nel giro di prostituzione in cui pare fosse coinvolta anche Gessica.  

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Giovedì 14 Marzo 2019, 19:02
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