G20 a Roma, clima e pandemia al centro del summit
di Alessandra Severini

G20 a Roma, clima e pandemia al centro del summit

In una città blindata si aprono a Roma le porte del G20. Sotto la presidenza italiana, il vertice dei grandi della Terra (i 20 paesi che, da soli, rappresentano l'80% del Pil mondiale) sarà inevitabilmente incentrato su ripresa economica, pandemia e crisi climatica.

 

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La due giorni 30 e 31 ottobre sarà ospitata nella Nuvola di Fuksas, all'Eur, intorno alla quale è stata creata una zona rossa per prevenire eventuali manifestazioni di protesta.
I temi del vertice sono stati riassunti nella sigla 3P: Persone, Prosperità, Pianeta. Si parlerà così prima di tutto di disuguaglianze: sociali ma anche sanitarie, quella che la pandemia ha reso ancora più evidenti. Dunque accesso ai vaccini (si punta a vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro la metà del 2022) ma anche tutela delle categorie più deboli quali donne, bambini, lavoratori precari. Il tema ambientale è fra quelli più divisivi ma centrale.

 


I paesi del G20 sono anche i responsabili dei quattro quinti delle emissioni globali nocive. Difficile sarà convincere alcune delle potenze partecipanti, come Russia e Cina, a ridurre le emissioni inquinanti, ma la transizione green appare sempre più come una scelta necessaria a dirla con le parole del premier Draghi.

 


L'aumento costante dei prezzi dei combustibili incide sulla vita delle persone ma anche sulle imprese e mette a rischio la crescita economica. Sarà questo un altro tema che i Grandi dovranno affrontare. La ripresa economica, di cui cominciano a vedersi gli effetti dopo gli anni tragici della pandemia, dovrà essere rafforzata e sostenuta.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 29 Ottobre 2021, 07:44
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