Dipendente pubblico in malattia da 200 giorni, ma faceva la guida turistica in Costa Smeralda
di Emilio Orlando

Dipendente pubblico in malattia da 200 giorni, ma faceva la guida turistica in Costa Smeralda

Tutto è cominciato con il monitoraggio da parte della guardia di finanza di Sassari di alcuni siti internet dedicata al turismo in Sardegna ed in particolare sulla suggestiva Costa Smeralda. Il funzionario pubblico dell' Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile), in malattita da più di quattro mesi, aveva messo in rete annunci dedicati ai servizi turistici sui quali pubblicizzava la propria agenzia, della quale si vantava esserne anche il fondatore. L’offerta che compariva sulle inserzioni era davvero articolata ed vendeva pacchetti turistici molto appetibili.

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Da Olbia, il dipendente pubblico organizzava nei giorni in cui risultava malato escursioni in tutta la Sardegna: visite ai più importanti monumenti e siti archeologici dell’isola, gite in barca, percorsi in canoa, trekking, serate by night e tour enogastronomici. L’organizzazione comprendeva anche gli spostamenti che a richiesta, potevano essere effettuati con bus, traghetti, yacht, elicotteri e con lo stesso minivan di proprietà dell’uomo che i finanzieri hanno pedinato filamato e fotografato dimostrando così la condotta fraudolenta nei confronti della pubblica amministrazione. Un’attività fiorente che l’uomo svolgeva recando danno erariale allo Stato, coordinandosi direttamente con altre aziende del territorio quali albergatori, ristoratori e commercianti con i quali aveva creato una rete di rapporti e che pubblicizzata attraverso il proprio sito.


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L’uomo durante l' interrogatorio, di fronte alle prove schiaccianti raccolte dagli inquirenti, non ha potuto smentire le contestazioni, che secondo i finanzieri vanno quantificate, solo per le annualità dal 2016 al 2018, in indebite percezioni per importi pari a 25 mila euro. Denaro ovviamente mai dichiarato al fisco. Le indagini sono state effettuate dalle fiamme gialle del gruppo di Olbia, coordinate dal procuratore della Repubblica di Tempio Pausania Gregorio Capasso.

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Ultimo aggiornamento: Martedì 5 Febbraio 2019, 12:02
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