Frittelle solo ai bimbi italiani: bufera sul consigliere. Il sindaco: «Andateci in migliaia, fategli spendere tanti soldi»

Frittelle solo ai bimbi italiani: bufera sul consigliere. Il sindaco: «Andateci in migliaia, fategli spendere tanti soldi»

Frittelle solo per i bambini italiani al luna park, perché quelli stranieri hanno, tramite le loro famiglie indigenti, troppe agevolazioni. Accade a Mantova, e l’iniziativa è di un consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Luca De Marchi, che per il pomeriggio di venerdì ha organizzato in un luna park una distribuzione di frittelle, dolci tipici della zona, solo per i bimbi con cittadinanza italiana.

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«Puntiamo lo sguardo - ha detto De Marchi - sulle famiglie extracomunitarie che in realtà godono per quanto riguarda l’infanzia di numerose agevolazioni, mentre le famiglie mantovane spesso devono rinunciare allo svago con i figli perché subissate di pensieri riguardanti le difficoltà finanziarie». Ciò che non è chiaro è come dovrebbero reagire i poveri bambini extracomunitari davanti ad un'iniziativa che prevede regali per gli italiani e non per loro, solo per colpa delle loro origini o del loro colore della pelle.

E se la Gazzetta di Mantova, che ha pubbicato la notizia, parla di «iniziativa choc e discriminatoria», anche sui social non tutti approvano l’idea del consigliere, ritenuta da alcuni utenti «aberrante» e «inumana». La stessa Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha preso le distanze: «Mi dissocio nella maniera più categorica dall’iniziativa che lede l’immagine di FdI - ha detto la Meloni, scrive Il Giornale​ - la annulli immediatamente e porga scuse pubbliche, o prenderemo provvedimenti nei suoi confronti».

«Le discriminazioni fanno sempre schifo, quelle sui bambini ancora di più», è il commento, pubblicato sulla pagina Facebook del sindaco di Mantova Mattia Palazzi (Pd). «Invito ad andarci in migliaia, mano nella mano con gli amici di scuola, siano essi bimbi di genitori immigrati o italiani, così quantomeno dovrà spendere tanti soldi e forse smetterà di fare il razzista. Riceverà una lezione di umanità proprio dai bambini mantovani, perché a differenza di De Marchi, loro non istigano al razzismo e crescono insieme», afferma Palazzi. «Ne approfitto per annunciare che entro settembre sarà pronto il nostro nuovo fondo per aiutare, con contributi economici, le famiglie che non possono permettersi di iscrivere i propri bimbi a società sportive - conclude il primo cittadino - Naturalmente tutte le famiglie, italiane e non. Mantova è questa, è la città dove da due anni oltre il 73% delle famiglie ha il nido gratis. È la città che non permetterà a nessun razzista di vincere».
Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 09:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA