Festa della Repubblica, il ritorno della parata dopo 2 anni di stop. Mattarella: «La pace non si impone». Sfilano medici, infermieri e sindaci

Il primo impegno istituzionale del presidente della Repubblica all'Altare della Patria, insieme alle più alte cariche dello Stato

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Festa della Repubblica, nel 76º anniversario il primo impegno istituzionale di Sergio Mattarella è all'Altare della Patria. Il presidente della Repubblica, alla presenza delle più alte cariche istituzionali, ha reso omaggio all'Altare della Patria con la deposizione di una corona d'alloro con nastro tricolore.

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Festa della Repubblica, torna la Parata dopo due anni

Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro della difesa Lorenzo Guerini, i presidenti di Senato e Camera Fico e Casellati. Successivamente Mattarella riceverà, in Via di San Gregorio, la presentazione dei reparti schierati per la rivista e assisterà alla tradizionale Parata Militare dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali. Dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna a pieno regime la Parata, alla presenza delle più alte cariche istituzionali e di tanti cittadini. Nel frattempo si assiste al sorvolo della pattuglia acrobatica: le Frecce Tricolori hanno disegnato una enorme bandiera nei cieli di Roma.

 

Mattarella: «No al fascismo concretizzato nell'adesione Nato»

«Il 2 giugno di settantasei anni fa, con la scelta della Repubblica, il popolo italiano si incamminò sulla strada della pace, archiviando le avventure belliciste proprie di un regime autoritario come quello fascista. Una opzione che venne poi solennemente ratificata nella Costituzione. Il nostro contributo - e in esso delle Forze Armate - alla causa della pace e della cooperazione internazionale si è caratterizzato con l'adesione al Trattato del Nord-Atlantico sottoscritto fra Paesi amanti della libertà, con la costruzione graduale e crescente della unità europea, con la partecipazione all'ONU e alle sue iniziative. Fu possibile realizzare un clima di crescente fiducia che, diminuendo le tensioni, consentiva di ridurre ragioni e clima di un confronto talvolta ai limiti del contrasto, senza tuttavia mai oltrepassare quelli che conducono al conflitto». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone in occasione della Festa della Repubblica. 

Mattarella: «Pace frutto di volontà e impegno»

«L'attuale contesto internazionale ci interroga profondamente su come sia possibile garantire oggi il bene indivisibile della pace. Le aggressioni ai civili, le devastazioni delle città nel cuore della nostra Europa, pensavamo appartenessero a un passato remoto, ma la drammatica cronaca di questi giorni ci ricorda come stabilità e pace non sono garantite per sempre. La pace non si impone da sola ma è frutto della volontà e dell'impegno concreto degli uomini e degli Stati. Una pace basata sul rispetto delle persone e della loro dignità, dei confini territoriali, dello stato di diritto, della sovranità democratica; una pace basata sull'utilizzo della diplomazia come mezzo di risoluzione delle crisi tra Nazioni; una pace basata sul rispetto dei diritti umani». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone in occasione della Festa della Repubblica.

Mattarella: «Forze armate risorsa preziosa»

«Come settantasei anni fa ribadiamo le ragioni che hanno spinto il popolo italiano, dopo le sofferenze di due guerre mondiali e della dittatura, a percorrere il lungo cammino verso uno Stato democratico, i cui valori di libertà, pace, uguaglianza e giustizia, diventarono i principi di supremo riferimento per i cittadini e il Paese. Le Forze Armate, protagoniste in questo percorso, in Italia e all'estero, si confermano una risorsa preziosa, come evidenziato anche dalle vicende della gestione della pandemia. I riconoscimenti che pervengono alle nostre Forze Armate sono la prova eloquente della qualità del loro impegno e della credibilità che si sono conquistati. Ai soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e al personale civile, di ogni ordine e grado giungano, in questo giorno di festa, l'apprezzamento e la gratitudine per il servizio offerto alla comunità». Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone in occasione della Festa della repubblica.

Le Frecce Tricolori nel cielo dei fori

 Consueto e spettacolare finale per la parata del 2 giugno: le Frecce tricolori hanno sorvolato i Fori Imperiali tra gli applausi delle autorità e dei semplici cittadini che affollano le tribune. Si tratta dell'ultimo atto, preceduto dalla fanfara dei bersaglieri e dal lancio di tre paracadutisti della Brigata Folgore con una bandiera italiana, dell'evento che torna dopo due anni di stop dovuti all'emergenza Covid. 

Alla sfilata il personale sanitario e i sindaci

Ad aprire quest'anno il tradizionale appuntamento in via dei Fori Imperiali - interrotto per due anni a causa del Covid - è stata una rappresentanza dei sindaci con la fascia tricolore seguiti, tra gli applausi, dal personale della sanità civile, con il passaggio di un elicottero del 118, a simboleggiare tutti coloro che sono stati impegnati in prima linea contro la pandemia che così duramente ha colpito il Paese. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Giugno 2022, 12:07
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