Neolaureato muore dopo i festeggiamenti. Stroncato da un droga-party?
di Mario Meliadò

Ferrara, neolaureato lucano muore dopo i festeggiamenti. Stroncato da un droga-party?

Aveva 34 anni, Adriano Bianco. Lucano di Lagonegro – importante centro in provincia di Potenza – e residente nella non lontana Lauria, fresco di laurea all’Università di Ferrara, aveva festeggiato con la famiglia appositamente giunta dalla Basilicata proprio insieme a lui, giusto alla vigilia della discussione della tesi di laurea in Giurisprudenza.

Una volta tornati a Sud i familiari, poche ore più tardi il neolaureato aveva voluto celebrare anche con gli amici l’importante traguardo raggiunto: all’alba di giovedì 5 dicembre, appena terminati questi festeggiamenti, mentre il giovane era ospite di un amico è sopraggiunto l’improvviso decesso.

Intorno alle 5 del mattino, la chiamata anonima al “118”, forse da parte di qualcuno che ha visto qualcosa o che, comunque, s’è reso conto di un malore significativo che aveva colto Bianco. I carabinieri del Comando Stazione Ferrara, allertati dai sanitari, sono prontamente intervenuti presso l’abitazione di via Matteo Maria Boiardo – incastonata tra centro storico e Università – in cui normalmente risiedono tre universitari amici del deceduto, un lombardo e due veneti.

Appena intervenuti, i carabinieri hanno sentito tutti gli studenti e amici presenti nell’appartamento dei tre amici al quale spesso il giovane lucano si appoggiava, quando si recava in Emilia Romagna per sostenere i vari esami universitari. “A caldo” gli investigatori del Comando provinciale estense dell’Arma hanno vagliato numerose “piste”, non esclusa quella di un omicidio volontario perpetrato approfittando della confusione; ma lo spunto che in atto appare più credibile agli inquirenti è quello di un droga-party di cui Bianco potrebbe essere rimasto vittima a causa di un mix letale di alcool e stupefacenti, anche se l’ultimo atto prima della morte per il 34enne sarebbe stato un “giro” finale per i bar della città, a notte fonda.

Fin qui, tuttavia l’unico dato consolidato riguarderebbe la circostanza che Adriano Bianco è spirato in seguito a un malore sopraggiunto mentre si trovava nell’abitazione in cui è stato operato l’intervento d’urgenza. Adesso toccherà all’esame autoptico disposto dal pm ferrarese Andrea Maggioni far luce su come sia realmente andata: nel frattempo, la salma del giovane di Lagonegro è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale.

Amante degli animali – diverse foto del suo profilo Facebook lo ritraggono insieme ai suoi adorati cani –, ma anche dell’heavy metal e del basso, strumento che suonava in alcune band locali, a Bianco è stato forse fatale il desiderio di festeggiare senza freni particolari uno step formativo raggiunto quasi da “over” all’Unife.

E in una nota ufficiale, lo stesso rettore Adriano Zauli esprime il proprio «profondo cordoglio» a nome di tutta la comunità universitaria di Ferrara.

 
Venerdì 6 Dicembre 2019, 09:53
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