Femminicida seriale, Bolzan: «Donne, attente ai segnali: gelosia eccessiva, violenza verbale, senso di possesso»
di Valeria Arnaldi

Femminicida seriale, Bolzan: «Donne, attente ai segnali: gelosia eccessiva, violenza verbale, senso di possesso»

Il femminicidio prima, un tentato omicidio poi. Flaminia Bolzan, criminologa, ci sono segnali che possono mettere in allerta le donne?

«Sicuramente, la violenza verbale o l’atteggiamento di superiorità o possesso che un uomo usa, relazionandosi con la partner. La gelosia eccessiva. Poi c’è il tema dell’abbandono. La problematicità riguarda spesso la non accettazione del fatto di poter essere lasciati. Occorre vedere se tale difficoltà si manifesta anche quando non ci si vede per pochi giorni».

 

Aggredisce l’ex compagna a coltellate. Nel ‘99 aveva già ucciso una donna

 

È possibile prevenire?

«I femminicidi non si possono prevedere. Però si può fare attenzione ai segnali, appunto».

Nel caso di Padova, in carcere era stata riconosciuta la buona condotta dell’uomo.

«In carcere non ci sono stimoli emotivi simili a quelli associati alla fine di una relazione. La buona condotta, dunque, non implica necessariamente un superamento della problematicità sviluppata in tal senso».

La cronaca ci insegna che molte donne sono state uccise dopo aver accettato un appuntamento di addio.

«Qui bisogna interrogarsi sulle ragioni per le quali le donne accettano tale tipo di incontri. Si pensa alla relazione passata, ci si sente quasi in colpa a dire di no alla richiesta dell’ex partner. Quando però ci sono già state manifestazioni di violenza da parte dell’altra persona, non bisogna sentirsi in colpa e non si devono si devono accettare appuntamenti. Mai».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Maggio 2022, 08:22
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