Femminicidi, 104 donne uccise nel 2022: Palazzo Chigi si illumina di rosso, proiettati i nomi delle vittime

Video

Dalle 18 di oggi pomeriggio la facciata di Palazzo Chigi si è illuminata di rosso, in ricordo delle vittime di femminicidio. Poi sono comparsi i 104 nomi delle donne che sono morte nell'anno in corso. «I numeri sono freddi ma dietro ognuno dei numeri c'è una storia», ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al convengo sui risultati della Commissione Femminicidio, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, annunciando l'illuminazione della facciata della sede del governo.

Femminicidio, sì unanime al Senato per una commissione d'inchiesta bipartisan

Da Guglielmina a Vera, 104 vittime nel 2022

Centoquattro donne sono state uccise dall'inizio dell'anno in Italia, fino al 20 novembre 2022. Da Guglielmina, soffocata dal marito il 6 gennaio, a Vera, accoltellata a morte dall'ex soltanto quattro giorni fa. Questo su un totale di 273 omicidi commessi in Italia. Dove si muore di più è proprio in famiglia. Sono 88 i femminicidi avvenuti in ambito affettivo o familiare. Di questi, 52 hanno visto come carnefice il partner o l'ex. I numeri sono quelli del report diffuso dal Viminale. Di queste 104 vittime, 35 avevano più di 64 anni, la maggior parte di loro, secondo i dati Eures.

 

Le morti, nello stesso periodo dell'anno scorso, sono state 109. Un lieve calo che non cambia i fatti: le donne continuano ad essere uccise nei palazzi della Roma bene o carbonizzate all'interno di auto in provincia. Solo nell'ultima settimana, 14-20 novembre, gli omicidi in Italia sono stati dieci. Sette vittime erano donne, due sono state uccise da partner o ex. La maggior parte di loro è stata uccisa con coltelli, almeno 37 su 104. Altre 23 con armi da fuoco. E poi ci sono i femminicidi a mani nude - 24 le donne uccise in questo modo - e da percosse: otto hanno trovato la morte in questo modo. Le ultime tre modalità sono in aumento rispetto allo scorso anno. Secondo i dati Istat, nel 2021 le vittime uccise in una relazione di coppia o in famiglia sono state 139: 39 uomini e 100 donne. Di queste, il 58,8% è vittima di un partner o un ex.

A livello mondiale, secondo l'Onu, ogni ora più di cinque donne e ragazze hanno trovato la morte in famiglia. Questo corrisponde a un femminicidio ogni dodici minuti. Un problema che non riguarda solo l'Italia: sono state 45mila nel mondo le vittime per mano di mariti, fidanzati o altri parenti, come ha riportato il Guardian. Secondo Un Women questi numeri sono «allarmanti» ma il dato potrebbe essere ancora più alto. Almeno quattro morti su dieci, nel 2021, non sono state conteggiate nei femminicidi per insufficienza di dati.

Nonostante anche in Italia le morti avvengano soprattutto all'interno della famiglia, nel Centro Italia oltre una vittima su quattro è stata uccisa nell'ambito della criminalità comune, come riportato da Eures. È il caso delle tre donne - una colombiana e due cinesi - uccise nel quartiere Prati, a Roma, dal presunto killer Giandavide De Pau a distanza di pochi metri e pochi minuti. Sempre nella Capitale, le donne hanno raccontato di non sentirsi sicure a tutte le ore del giorno, quando camminano in alcune vie e in alcuni luoghi. L'85 per cento di loro ha spiegato che percorre soltanto con la luce del sole strade o parchi. Avvertono, poi, questa mancanza di sicurezza anche sui mezzi e nei centri commerciali. Questo è quanto emerge dal rapporto Acli 'Cantiere Romà. In città, inoltre, si registra il maggior numero di vittime nei primi undici mesi del 2022. Otto le donne uccise nella Capitale. Mentre il Nord si conferma l'area geografica più a rischio con 56 morti: il 53,8% delle vittime di femminicidio è nel Settentrione del Paese. Segue il Sud con 30 morti e il Centro con 18. A dirlo è ancora il rapporto Eures che traccia anche l'identikit degli autori di femminicidi: in oltre nove casi su dieci sono uomini.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 Novembre 2022, 06:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA