Fase 3, vietato il liscio: «No ai balli di coppia». Malumori in Romagna, gestori arrabbiati

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Sì alla macarena, no al valzer. È uno degli effetti delle linee guida sulla riapertura delle sale da ballo approvato dalle Regioni. Che, imponendo il distanziamento di almeno due metri, di fatto esclude ogni ballo di coppia, dal tango alla mazurka. La vicenda è seguita con molta attenzione a Rimini e in Romagna, patria delle discoteche, ma anche del ballo liscio. La musica da ballo da queste parti non è solo una religione con tantissimi adepti, ma è anche uno dei simboli del turismo e, di conseguenza, una fetta non trascurabile del pil.

Sulle note della celebre orchestra Casadei e delle altre decine attive in Romagna, sono tantissime le persone, romagnoli e turisti, che ogni estate scendono in pista. Ma, stando alle linee guida, quest'anno 'Romagna mià si potrà ascoltare solo da seduti. Il Comune di Rimini si è fatto portavoce del malumore. «Pur comprendendo la logica che sottiene a queste linee - dice l'assessore alle attività produttive Jamil Sadegholvaad - sfugge a questi ragionamenti una fascia di pubblico per cui il ballo rappresenta un'insostituibile occasione di socialità: i non più giovanissimi per i quali l'appuntamento al circolo per fare qualche giro di pista è un appuntamento irrinunciabile».

Gli anziani, per molti dei quali il liscio non è solo una tradizione, ma anche un modo per fare esercizio fisico, è però anche la fascia che necessità delle maggiori tutele nelle strategie di prevenzione post-Covid. «Crediamo - la proposta del Comune di Rimini - che poter consentire almeno ai congiunti di poter continuare a danzare nei contesti di ritrovo sia importante per mantenere quella rete di legami indispensabili per il benessere delle persone più anziane». A fortissimo rischio, tuttavia, oltre alle balere estive ci sono anche alcune delle storiche discoteche della riviera, come il Cocoricò e l'Altromondo studios che, per la loro organizzazione e conformazione, difficilmente potranno osservare le linee guida.

I gestori delle sale da ballo del Silb-Confcommercio hanno protestato contro queste linee guida con un flash mob davanti alla Camera. «Come si fa a ballare a due metri di distanza? - hanno detto i partecipanti - Siamo molto preoccupati. Vogliamo lavorare in totale sicurezza, ma dovete lasciarci lavorare. Il governo ha previsto la riapertura di tutte le attività economiche del paese con l'esclusione delle discoteche per evitare gli assembramenti. Però questi assembramenti li stiamo vivendo nelle movide con molti problemi. Noi potremmo invece garantire la sicurezza». 

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Giugno 2020, 20:28
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