Fase 2, da oggi le riaperture: dai bar ai ristoranti tutto quello che si può fare. Ma la Campania dice no

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di Lorena Loiacono

Sembrava non dovesse arrivare mai, invece il giorno della riapertura è giunto: oggi l'Italia entra in piena regola nella fase 2, dove senso di responsabilità e distanziamento faranno la differenza. Unica eccesione la Campania, con il governatore De Luca che non firma l'intesa con il governo. Quello che i cittadini troveranno fuori da casa sarà molto diverso rispetto a quel che avevano prima: mascherine in volto, anche nei ristoranti e dal parrucchiere, disinfettanti per le mani all'ingresso dei locali commerciali e distanze da rispettare. Soprattutto al tavolo di un bar o al ristorante. Oggi alzeranno la serranda tutti quei bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie che fino a ieri potevano solo vendere per asporto.

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Da oggi ci si potrà fermare a mangiare facendo i conti con tavoli distanziati, camerieri di sala in mascherina e clienti che, per andare in bagno, dovranno indossarla. Così come dovranno indossarla parrucchieri, barbieri ed estetisti che riceveranno solo per appuntamento, mantenendo un registro dei clienti. Regole a cui abituarsi, anche in chiesa o nello shopping tra negozi di abbigliamento, scarpe e borse, visto che da oggi praticamente parte la fase di convivenza con il virus e andrà avanti ancora molto a lungo. D'ora in poi sarà possibile spostarsi all'interno della propria regione, senza autocertificazione, e sarà così possibile raggiungere le seconde case al mare o in montagna. Per tornare in palestra io in piscina bisognerà aspettare lunedì prossimo, 25 maggio, ed attenersi alle nuove regole anticontatto quindi niente sport di squadra. A seguire, il 3 giugno prossimo, sarà la volta degli spostamenti fuori regione e nei paesi europei e infine, il 15 giugno, potranno riprendere tutte le attività culturali e ricreative dai teatri e i cinema alle attività ludiche per i bambini, come i centri estivi.

Il calendario delle riaperture resta comunque condizionato dal monitoraggio dei contagi. Potrebbe infatti variare in presenza di criticità. Da sottolineare anche la riapertura della Basilica di San Pietro.

VIA LIBERA
Autocertificazione addio per spostarsi in regione
Da oggi sarà possibile muoversi all'interno della propria regione e non sarà necessario avere con sé l'autocertificazione, che giustifichi il viaggio in auto o in moto. Buone notizie quindi per chi, in questi mesi, non ha potuto raggiungere la seconda casa, al mare o in montagna: da oggi ci si potrà andare, purché sia all'interno della regione di appartenenza. Fino a ieri lo spostamento era consentito per lavori di manutenzione. Per raggiungere invece le altre regioni servono seri motivi di lavoro, di salute, di necessità o urgenza come, ad esempio, l'assistenza ad un congiunto che vive lontano: senza un valido motivo, per spostarsi dalla propria regione, le multe restano salate.

FOOD
Nei ristoranti seduti Non più solo asporto
Non solo per asporto, da oggi i bar e i ristoranti ma anche le pasticcerie e le gelaterie potranno accogliere i clienti anche ai tavoli. All'interno dei locali resta necessario mantenere la distanza di sicurezza, pari a un metro. Per allargare lo spazio disponibile, all'esterno si potrà ampliare l'occupazione di suolo pubblico, proprio per consentire la sistemazione di un maggiore numero di tavoli nel rispetto della distanza prevista con il passaggio dei camerieri. Il personale di sala dovrà indossare la mascherina e i guanti, i clienti invece solo la mascherina e solo quando si alzano dal tavolo per andare, ad esempio, in bagno o a pagare.

UN TAGLIO AI DIVIETI
Parrucchieri ed estetisti con mascherine e guanti
Tutto sold out da giorni, i saloni di parrucchieri, estetisti o barbieri sembrano avere già tutte le agende al completo. Da oggi riaprono infatti i battenti. Potranno rimanere aperti tutta la settimana, domenica compresa, ma prima di andare sarà necessario prenotare: obbligatori la distanza di un metro tra i clienti e il lavaggio dei capelli prima di ogni trattamento. All'ingresso devono essere disponibili i dispenser per il disinfettante per le mani e il personale deve indossare i guanti e la mascherina.

IN CHIESA
Tornano le funzioni Ma occhio ai funerali
Riaprono le Chiese e da oggi riprendono le messe. L'ingresso deve essere contingentato, con i volontari che controllano per non far incontrare i flussi in uscita. I fedeli e il celebrante devono mantenere la distanza di un metro e indossare la mascherina. Sono previste le celebrazioni e le confessioni all'aperto e un aumento delle funzioni nello stesso giorno, per una maggiore fruizione. Il sacerdote deve igienizzare le mani per poi dare l'ostia ai fedeli senza toccare le mani, le acquasantiere devono restare vuote e all'ingresso deve esserci il gel igienizzante. Le stesse regole valgono per i funerali che, quindi, dovranno rispettare le distanze di sicurezza.

OK AI CENTRI COMMERCIALI
Abbigliamento e scarpe i negozi potranno aprire
Scarpe, borse e vestiti: i negozi al dettaglio riaprono i battenti e lo fanno anche all'interno dei centri commerciali e degli outlet. Per il commercio si tratta quindi di una data importantissima. La riapertura prevede la necessità di importanti passaggi legati alla sicurezza e alla prevenzione. Saranno evitati assembramenti con il controllo costante del distanziamento fisico, igienizzanti a disposizione e sarà importante il controllo della temperatura ai dipendenti. Con il consiglio di controllare anche i clienti. La regola per tutti è: si apre solo se si possono garantire le norme di sicurezza. Non tutti infatti possono permettersi di mettersi in regola con la nuova normativa.

IN FORMA
Palestre, c'è ancora lo stop: si riparte il 25 maggio
Per palestre e piscine, così come per cinema e teatri sarà necessario attendere ancora qualche giorno. Oggi sarà possibile riprendere gli allenamenti individuali degli sport a squadre ma per palestre e piscine la riapertura avverrà il 25 maggio. Tra le norme previste ci sono la puntuale igienizzazione degli attrezzi e degli ambienti, asciugamani da casa per usare attrezzi comuni e disinfettanti all'ingresso. Le attività artistiche nei teatri e nei cinema dovranno attendere ancora un po': la riapertura è fissata al 15 giugno.

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Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Maggio 2020, 08:44
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