Esplosione sulla Salaria, tre indagati per omicidio colposo

Ci sono i primi tre indagati per l'esplosione dell'autocisterna che mercoledì scorso è costata la vita a due persone ed il ferimento di altre 23. Nel fascicolo della procura di Rieti, che indaga per omicidio colposo, sono finiti l'autista del mezzo, il gestore del distributore e un dipendente. Intanto proseguono i rilievi dei carabinieri e dei consulenti nominati dalla magistratura per chiarire meglio la dinamica dell'incidente e, soprattutto, cosa abbia innescato prima il rogo e poi la violenta esplosione che ha spinto le fiamme fino a decine di metri di distanza.

Martedì la città di Rieti renderà omaggio a Stefano Colasanti, il vigile del fuoco vittima dell'incidente mentre tentava di domare l'incendio, con i funerali alla cattedrale di Santa Maria. Ancora da stabilire, invece, il giorno dell'ultimo saluto ad Andrea Maggi, il 38enne trovato carbonizzato dopo essere stato travolto dall'esplosione. Secondo le prime informazioni, l'uomo sarebbe stato colto di sorpresa mentre era sul ciglio della strada, probabilmente dopo essersi fermato perché incuriosito dalla colonna di fumo.

«Le conseguenze potevano essere veramente disastrose», ha tuonato oggi il procuratore capo di Rieti, Lina Cusano. «Il materiale - ha spiegato in conferenza stampa - era di una infiammabilità devastante, basti solo sapere che la maggior parte dei filmati diffusi vengono da soggetti che erano a bordo di un pullman del Cotral. La deflagrazione che ha scaraventato l'autobotte era di pochi minuti dopo».

Minuti che sarebbero potuti essere fatali. «Vi sarebbero potute essere conseguenze ancora più dolorose - ha aggiunto il procuratore - rispetto a quelle che già oggi ci sono. I vigili del fuoco hanno perso una persona che ha dato dimostrazione di quanta abnegazione ci possa essere». Non è escluso che possa essere disposto un incidente probatorio per fare chiarezza su quanto è accaduto. Altri elementi potrebbero arrivare anche dalle autopsie effettuate oggi all'ospedale De Lellis di Rieti.

«L'attività investigativa dei vigili del fuoco - ha detto il procuratore - sarà di supporto». Rispondendo ad una domanda se l'esplosione della cisterna che stava scaricando gpl potrebbe essere stata causata da un errore umano, Cusano ha detto che la Procura «non ha piste in questo momento». «Abbiamo recuperato elementi di valutazione - ha sottolineato - certamente non doveva accadere». Intanto i vigili del fuoco hanno terminato la bonifica dell'area, con la messa in sicurezza delle cisterne del distributore, e già da ieri sera la Salaria, all'altezza di Borgo Quinzio, è stata riaperta in entrambe le direzioni.

Venerdì 7 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:18
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