Uccisa a Terzigno, il precedente di Enza: uccisa dall'ex in strada dopo mesi di stalking

Uccisa a Terzigno, il precedente di Enza: uccisa dall'ex in strada dopo mesi di stalking

Immacolata Villani è stata uccisa oggi in strada come Enza Avino, la 36enne raggiunta da numerosi colpi di pistola esplosi dal suo ex, Nunzio Annunziata, il 14 settembre 2015, proprio nello stesso comune di Terzigno, nel napoletano. L'uomo, 40enne, è stato condannato in primo grado per quell'omicidio a 30 anni di carcere. Ha fatto ricorso in Appello per ottenere lo sconto di pena.

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Ed oggi l'assassinio di Immacolata, 31 anni, ammazzata davanti alla scuola dove aveva appena accompagnato la figlia di 9 anni, ha riportato subito alla mente quello di Enza, perseguitata dal suo ex compagno per mesi, tanto da spingere la donna a denunciarlo e farlo arrestare dopo il tentativo di quest'ultimo di scaraventarla giù dal balcone.



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LEI LO AVEVA LASCIATO Nunzio Annunziata non aveva accettato che Enza lo avesse lasciato: per mesi l'aveva perseguitata, minacciata, fino al tentativo di omicidio che lo aveva portato agli arresti domiciliari per pochi giorni qualche mese prima. Il Riesame ne aveva disposto la scarcerazione e ordinato che non si avvicinasse più alla donna, in attesa del processo che si sarebbe svolto a novembre del 2015. Ma Nunzio Annunziata non aveva rispettato le restrizioni impostegli dal Tribunale.

Lui era ossessionato da Enza, e continuava a perseguitarla, tanto che la donna viveva nel terrore, e diceva ai familiari che l'uomo prima o poi l'avrebbe uccisa. Un incubo che si trasformò in realtà il 14 settembre del 2015, quando Annunziata la incrociò in strada: lui a bordo di una vettura le sparò contro numerosi colpi di pistola dal finestrino dell'auto, per poi scendere e prendere borsa e cellulare. Con quel telefono minacciò i familiari della donna, per poi darsi alla fuga, fino al tardo pomeriggio quando un carabiniere lo incrociò a Poggiomarino e lo riconobbe.

Annunziata tentò di scappare, ma fu preso nei pressi della Circumvesuviana. L'uomo fu condannato nel 2016 a 30 anni di carcere. I familiari della 36enne hanno più volte ricordato le parole di presagio che Enza ripeteva, sia subito dopo il delitto che nel corso di manifestazioni contro il femminicidio, invitando le istituzioni e le forze dell'ordine a non sottovalutare le denunce di donne vittime di stalking. 

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