Non sai che odore è? Ora c'è l'enciclopedia degli odori: raccoglierà profumi e olezzi d'Europa
di Nico Riva

Odeuropa, nasce la prima enciclopedia degli odori: raccoglierà tutti i profumi d'Europa

Che odore ha l'Europa? È la domanda da cui sono partiti i ricercatori del progetto Odeuropa, intenzionati a ricreare una vera e propria Enciclopedia di profumi e odori tipici del nostro continente, e che nel corso dei secoli ne hanno caratterizzato gli eventi e le tradizioni.

 


Dalle piacevoli fragranze delle rose e dei tulipani olandesi al puzzo dell'industrializzazione britannica settecentesca, dal pungente olezzo del tabacco all'aroma delle erbe utilizzate come repellenti delle epidemie di peste, fino ai materiali da pittura trasformati in capolavori artistici. Con una punta di ambizione, i ricercatori mirano a svelare perfino l'odore della Battaglia di Waterloo: che profumo avrà avuto la disfatta di Napoleone? «I nostri sensi sono le porte del passato. Molto più di altri, l'olfatto è legato direttamente alle nostre emozioni e ai nostri ricordi», spiegano i ricercatori.

 


Il progetto, finanziato con 2.8 milioni di euro dal programma Ricerca ed Innovazione EU Horizon 2020, partirà a gennaio e coinvolgerà per tre anni scienziati, storici, chimici ed esperti di sette nazioni diverse, Italia compresa. A rappresentare il nostro Paese saranno Sara Tonelli e la Fondazione Bruno Kessler di Trento.

 


L'intento dell'ambiziosa ricerca sarà dare il giusto spazio al patrimonio olfattivo europeo e rendere l'esperienza dei visitatori dei musei ancora più realistica, aggiungendo l'olfatto ai sensi stimolati, come la vista e l'udito.

 


La ciliegina sulla torta sarà infatti frutto dell'Intelligenza Artificiale, con la quale gli aromi del passato verranno ricreati in laboratorio, grazie alle antiche descrizioni dei profumi e dei tanfi familiari ai nostri antenati. Il risultato finale sarà poi messo a disposizione sul web, in modo che possa essere per tutti a portata di... naso.

 


Odeuropa offrirà così un inedito contributo alla conoscenza delle radici europee, e cercherà di dimostrare come anche i nostri nasi abbiano avuto un ruolo cruciale nelle trasformazioni e nelle rivoluzioni dei secoli passati. Un nobile scopo non dissimile da quello di un'altra Encyclopédie, su cui l'Europa poggia da quasi tre secoli, e che storici e filosofi conoscono molto bene: quella di Diderot e D'Alembert, l'opera-manifesto dell'Illuminismo settecentesco.
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Novembre 2020, 11:30
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