Elisa Pomarelli, Massimo Sebastiani confessa: «Ecco perché l'ho uccisa»
di Silvia Natella

Elisa Pomarelli, Massimo Sebastiani confessa: «Ecco perché l'ho uccisa»

Parlava di lei come di una fidanzata, ma Elisa Pomarelli era stata chiara con Massimo Sebastiani: tra loro c'era soltanto un'amicizia e a lei piacevano le donne. Di sicuro la giovane assicuratrice piacentina non avrebbe mai immaginato che quell'uomo semplice e innocuo, soprannominato "tarlucc" per le sue imprese senza senso, fosse pericoloso. Lo frequentava perché voleva lasciare il lavoro e dedicarsi alla coltivazione e alla campagna. Massimo ha confessato di aver ucciso Elisa il 25 agosto scorso nel pollaio, dopo aver pranzato insieme. Dal suo racconto sono emersi dettagli, tentativi di depistaggio e problemi psicologici.

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«Per un attimo ho visto tutto buio... L’ho afferrata con entrambe le mani per il collo .... È caduta a terra e ho capito che era morta», ha confessato davanti al giudice di Piacenza Luca Milani nel corso di un lungo interrogatorio riportato dal Corriere della Sera. La motivazione, a suo dire, è stata la paura del distacco: «Elisa mi aveva detto che non c’era più bisogno di vedersi spesso. Era molto seria».


Quando si è accorto che la donna era morta l'ha portata nel bosco, ha dormito con lei, ha vagabondato. «Ho continuato a mandarle messaggi ignorando quello che era successo», ha spiegato nascondendo quello che agli inquirenti è sembrato più un tentativo di depistaggio. Lo ha fatto parlando ancora di quel "buio" che lo aveva spinto a un gesto estremo. Una sensazione che aveva radici profonde. «Vedendomi giù di morale, gli amici mi avevano spinto ad andare da una psicologa. Ero giù soprattutto per i debiti e per il mio rapporto con lei... da ultimo mi ero rivolto a una dottoressa di Bergamo che mi stava aiutando», ha aggiunto dal carcere di Piacenza.

Nessuno sapeva che era in cura da qualcuno, neanche Dayana Cabezas, l'amica che ha sempre raccolto le confidenze di entrambi. «Elisa si è avvicinata a lui dopo aver perso una cara amica d’infanzia per la quale provava un sentimento non corrisposto – spiega Cabezas – Era per lei un periodo difficile, di accettazione di queste sue pulsioni. Mi aveva detto che con Massimo c’era stato solo un bacio perché aveva capito subito di non poter avere un rapporto con lui. Io credo che lui abbia vissuto una grande illusione perché mancavano proprio i presupposti di una relazione di coppia». 

Sebastiani, invece, si era invaghito sin da subito: «Quattro anni fa, quando suo padre, che in passato mi aveva seguito come promotore finanziario, si presentò con lei... mi è piaciuta subito... Dopo un anno e mezzo di frequentazione, ricordo che durante una passeggiata mi ha rivelato che aveva delle preferenze per le donne, dunque non ero io il problema per lei. Ma mi ha assicurato che se avesse cambiato idea, sarei stato l’uomo con cui si sarebbe messa. Da quel momento in poi ammetto che anche altre persone mi avevano detto la stessa cosa. Io avevo comunque deciso di aspettarla».
Domenica 10 Novembre 2019, 11:13
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