Elezioni, slitta a ottobre il voto di Roma, Milano e Calabria
di Alessandra Severini

Elezioni, slitta a ottobre il voto di Roma, Milano e Calabria

Rinvio in autunno per le elezioni in programma questa primavera. La terza ondata della pandemia e l'andamento rallentato della campagna vaccinale spingono il governo a rinviare a dopo l'estate tutte le elezioni previste da qui a fine giugno. In particolare, in Calabria erano state già fissate le elezioni regionali per l'11 aprile, poi erano in programma le suppletive a Siena e, soprattutto, le elezioni comunali in circa 1200 Comuni.

Tra queste, erano chiamate al voto le maggiori città italiane: Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna e Trieste. Il voto era previsto anche anche in alcuni comuni capoluogo di provincia, fra cui Benevento, Caserta, Latina, Ravenna, Salerno e Varese.
A Milano e Roma il rinvio fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i maggiori partiti, ancora in cerca di candidature forti. Nella Capitale di certo c'è solo la candidatura di Virginia Raggi, in cerca di un secondo mandato e quella dell'outsider Carlo Calenda.

Il Pd è invece ancora alla ricerca di un candidato, anche perchè resta da capire se l'intesa con il M5s verrà rinnovata anche a Roma. Per qualche giorno il nome in circolazione è stato quello dell'ex ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. Anche il centrodestra non ha ancora individuato un candidato di coalizione. Si è fatto il nome di Guido Bertolaso, sponsorizzato soprattutto da Forza Italia ma anche quello del presidente dell'Istituto per il credito Sportivo Andrea Abodi, esponente civico benvisto da Giorgia Meloni.
Anche a Milano il centrodestra è ancora in alto mare nella scelta delle candidature. L'unico ad aver dato disponibilità è il manager del gruppo Pellegrini Roberto Rasia, mentre ad ora non è arrivato alcun sì né da Maurizio Lupi né dall'ex sindaco Gabriele Albertini. Dall'altra parte del campo ci sarà sicuramente il primo cittadino uscente, Beppe Sala, che due mesi fa ha confermato l'intenzione di volersi ricandidare.
Il rischio epidemiologico elevato ha spinto però l'esecutivo a decidere per il rinvio anche se serve ancora un decreto legge da approvare in Consiglio dei ministri. La data più probabile potrebbe essere quella del 10-11 ottobre.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 4 Marzo 2021, 08:45
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