«Eitan è stato rapito e deve tornare in Italia»: i giudici israeliani respingono il ricorso del nonno

Il bambino per il momento non tornerà comunque in Italia

«Eitan è stato rapito e deve tornare in Italia»: respinto il ricorso del nonno

«Eitan è stato rapito e deve tornare in Italia». Il piccolo, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, deve tornare nella sua residenza in Italia. Lo ha deciso il tribunale distrettuale di Tel Aviv, che ha respinto il ricorso presentato dai legali del nonno materno, Shmuel Peleg, contro la sentenza di primo grado favorevole ad Aya Biran, zia paterna del bambino. "Eitan Biran - si legge nella sentenza - è stato rapito dall'Italia verso Israele e deve ritornare al suo abituale luogo di residenza in Italia".

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In tribunale accompagnato dagli avvocati Peleg non ha risposto alle domande sul mandato di arresto internazionale spiccato contro di lui su richiesta della Procura di Pavia per il rapimento del bambino. Presente anche la nonna materna Esther Cohen Peleg inquisita anche lei in Italia. 

Eitan per il momento non tornerà in Italia. La sentenza del tribunale distrettuale di Tel Aviv che ha respinto il ricorso presentato da Shmuel Peleg, nonno materno del bambino, secondo quanto reso noto dai legali della famiglia Biran sospende infatti la propria esecutività in vista di un possibile ricorso alla Corte Suprema da parte dei Peleg. E' la stessa prassi accaduta dopo la sentenza di primo grado che ha dato ragione ad Aya Biran.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 12 Novembre 2021, 00:21
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