Efe Bal choc su Alberto Genovese: «È innocente, le colpevoli sono quelle piccole zoccole che andavano a spennarlo»
di Simone Pierini

Efe Bal choc su Alberto Genovese: «È innocente, le colpevoli sono quelle piccole zoccole che andavano a spennarlo»

Efe Bal difende Alberto Genovese, l'imprenditore arrestato per stupro a Milano. «È innocente - dice la trans intervenendo a La Zanzara su Radio 24 - Per me tutte quelle piccole zoccole che andavano a spennarlo, come un pollo da spennare, sono colpevoli. Sapevano queste zoccoline, piccole ragazzine di diciotto, diciannove anni che fanno vedere tette e culi su Instagram e poi fanno le suore». 

 

Frasi choc che hanno scatenato la reazione dei conduttori Cruciani e Parenzo che si chiedono come faccia a difenderlo nonostante tutto. «Ma c’è la droga, che rende tutto molto più feroce - risponde Efe Bal - Quando c’è la droga lo sappiamo tutti che può succedere qualsiasi cosa: possiamo prendere una coltellata, qualcuno ci può stuprare o inc***re oppure chi prende la droga può sentirsi male, come è successo a Lapo Elkann. Questa ragazza ha capito che adesso non deve più andare a una festa dove c’è droga, è stata una esperienza molto educativa alla fine». 

 

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Efe Bal insiste non provando alcun sentimento nei confronti della vittima 18enne. «Queste sanno che vanno in un ambiente dove possono avere dei regali, prendere un pò di soldi, borse, e c’è anche la droga - spiega - può accadere che uno prima o poi ti in**la, abbiate pazienza. Allora non ci andare. Sei maggiorenne, e ti puoi aspettare cose di questo tipo. I soldi non si guadagnano facilmente, altrimenti non ci andare. Perché non sono mai finita in una storia così? Perché quando sapevo che c’era di mezzo la droga non sono mai andata. Genovese non era cosciente, ha perso il controllo, e i giudici non dovrebbero nemmeno dargli una grande pena». 

 

«I soldi non piovono dal cielo - dice ancora - Se non andava in questo tipo di feste non succedeva. Se c’è la droga di mezzo puoi aspettarti qualsiasi cosa. Se la sono cercata perché pubblicano certe foto, le invitano a feste con la droga, e poi succede che le scopano e dicono: mi hanno stuprato. E allora non ci andavi. Per me questa ragazza non è una vittima – conclude Efe Bal - sapeva dove andava a finire e faccio un esempio. Se vai per strada, guidi a trecento all’ora e fai un incidente chi è colpevole? La macchina, l’autostrada? No, sei tu. Conoscevi certi ambienti. Se tu sei andata in una festa del genere, non dovevi. Sono maggiorenni che sapevano esattamente dove andavano a finire, sapevano che c’era droga, questo è»


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Novembre 2020, 15:19
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