EasyJet sempre più in crisi, la compagnia aerea pronta a tagliare 1900 posti di lavoro

EasyJet sempre più in crisi, la compagnia aerea pronta a tagliare 1900 posti di lavoro

La crisi del comparto aereo, causata dall'emergenza coronavirus, continua a farsi sentire e lo farà anche nei prossimi mesi. Tutte le compagnie aeree, da quelle di bandiera alle low-cost, stanno affrontando un momento drammatico, che inevitabilmente si riflette sull'occupazione. EasyJet già a fine maggio ha annunciato che avrebbe avviato un processo di consultazione in merito a ipotesi di riduzione del personale fino al 30%.


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Per garantire la sostenibilità economica dell'azienda, i vertici puntano a tagliare almeno un terzo dei dipendenti, un numero di lavoratori compreso tra le 4000 e le 5000 persone. Come riporta il Telegraph, EasyJet ha già annunciato di voler abbandonare tre scali nel Regno Unito: si tratta di Londra Stansted, Newcastle e Southend.

La compagnia ha avviato negoziazioni con i sindacati per cercare un accordo sulla riduzione dei costi e della presenza negli aeroporti britannici. La decisione di voler chiudere in tre scali causerà inevitabilmente una non trascurabile perdita di posti di lavoro: a rischio ci sono almeno 1900 dipendenti, di cui oltre 700 piloti.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Luglio 2020, 12:15
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