Droghe sintetiche, dagli Stati Uniti a Roma per arginare la maxi-emergenza: parla l'esperto
di Emilio Orlando

Droghe sintetiche, dagli Stati Uniti a Roma per arginare la maxi-emergenza: parla l'esperto

Negli USA, ne contano ormai centoquindici al giorno. Tutti morti allo stesso modo, con la siringa ed il laccio al braccio e la bava alla bocca. Nell' ultimo quadriennio sono state tre milioni, le morti censite come decessi per overdose. In Europa siamo già ad oltre 8.000 casi di overdosi mortali solo nel 2018, Numeri da brivido, come quelli di una pandemia o delle vittime mietute da una guerra. Si tratta dei morti per overdose da oppiodi e da Fentanyl, un potente analgesico utilizzato anche in anestesia, a cui le organizzazioni di narcotrafficanti hanno aggiunto una molecola, potenziandone di 500 volte il principio attivo e rendendolo una droga micidiale, chiamata anche eroina sintetica, acquistabile sul dark web su siti cinesi. (Nella foto in basso un momento del convegno a Villa Maraini).

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Esperti provenienti dagli Stati Uniti d' America e dalla Gran Bretagna, tra cui funzionari e detective delle sezioni narcotici della polizia america, si sono dati appuntamento nella Capitale, dove a Villa Maraini hanno preso parte ai lavori del convegno “Rome Consensus 2.0". Uno dei temi trattati durante il dibattito è stato il sorprendente cambio di strategia politica nell’America di Trump con la “pre-arrest deflection” come alternativa all' arresto dei tossicomani ed il loro inserimento in una struttura terapeutica che avviene anche tramite il contatto con le forze di polizia. Nell’ultimo anno negli USA sono morti per droga circa 72.000 persone( dato EMCDDA), che paragonati ai 52.000 militari  morti in 10 anni nella guerra del Vietnam, spiegano la necessità del cambio di passo dell’amministrazione americana, che con successo sta contrastando la diffusione degli oppiacei sintetici come il Fentanyl, acquistabili oltre che in maniera illagale su internet anche legalmente attraverso prescrizione medica. 
E' partita proprio da Roma, una nuova alleanza internazionale sinergica, in grado di diffondere le politiche umanitarie sulle tossicodipendenze in tutto il mondo. (In foto un' unità di strada a lavoro).

Allarme eroina killer a Tor Bella Monaca dopo l'aggressione alla polizia. In due ore quattro tossicodipendenti in overdose.






Strategia politica d’avanguardia lanciata da Massimo Barra, medico e fondatore Villa Maraini e dalla Croce Rossa già condivisa nel 2005, in pieno contrasto con chi per decenni finanziava una disastrosa guerra alla droga, diventata guerra ai drogati, mietendo milioni di vittime in tutto il mondo. «I dati ci dicono - ha commentato Massimo Barra a margine del convegno - che si è rivelato un potente mezzo di prevenzione di violenza e decessi direttamente attuato dalle Forze dell’Ordine negli USA, che tra l’altro, sono state formate per intervenire in caso di overdose con il Naloxone, salvando vite direttamente in strada. Minore anche il costo per lo Stato grazie allo svuotamento delle carceri: in Italia ad esempio il 34% dei detenuti è in cella per reati legati alle sostanze esclusi, ma in questa percentuale non sono compresi i narcotrafficanti». Durante il dibattito sono stati esaminati i dati sulle tossicodipendenze nel mondo, dove emerge una percentuale sempre più alta di ragazzi in età adolescenziale che utilizza droghe. Infatti sono circa 275 milioni di persone tra i 15 ed i 64 anni in tutto il mondo, secondo l' Organizzazione Mondiale della Sanità, che hanno fatto uso di sostanze stupefacenti almeno una volta nel corso del 2016. Tra questi, circa 34 milioni di persone hanno usato oppioidi e circa 19 milioni hanno usato oppiacei. L' OMS ha stimato che nel 2016 ben 27 milioni di persone soffrivano di disturbi da uso di oppioidi. La maggior parte delle persone dipendenti da oppioidi utilizzava illegalmente e produceva eroina, ma una percentuale crescente utilizzava oppioidi da prescrizione.

In Italia ed a Roma già si cominciano a registrare i primi casi di sequestri di droghe sintetiche e già da inzio anno, le unità di strada di Villa Maraini hanno salvato nella sola piazza si spaccio di Tor Bella Monaca 27 tossicodipendenti dall' overdose. « Non vogliamo essere tacciati di allarmismo come successe quando negli anni '90 parlammo del pericolo del contaggio dell' HIV - sottolinea Massimo Barra. Anche questa emergenza ha dei numeri da pandemia che possono ancora salire se non si interviene subito in modo energico».( Nella foto in basso il Jac Charlier funzionario della polizia di Chicago).

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Durante i lavori del convegno ha preso la parola Jac Charlier funzionario della polizia di Chicago e direttore di un organizzazione statale che si occupa di misure alternative per la sicurezza delle comunità  come  l’alternativa all’arresto. « In America - spiega il dirigente della sezione antiroga di Chicago Jac Charlier a Leggo - applichiamo i modelli per la sicurezza in base ad un analisi del territorio che la polizia svolge anche dal punto di vista economico. Nei quartieri dove ad esempio ci sono tanti esercizi commerciali che vendono e sommistrano super alcolici, statisticamente verranno commessi più reati violenti. La maggior parte degli arresti per spaccio di droga li effettuiamo in strada, un pò come avviene nelle altri parti del mondo, Italia e Roma comprese dove c' è la vendita di droga cosiddetta di piazza. Quando fermiamo gli acquirenti, per esempio, li indirizziano nelle strutture terapeutiche invece che in quelle giudiziarie. Una strategia umanitaria che restituisce dignità e salute a chi è innanzitutto un malato, prima che un delinquente che ha bisogno soprattutto di accesso alle cure nelle mani di esperti». 
 
Lunedì 21 Ottobre 2019, 20:58
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