Draghi alla Lega: «Serve unità, niente dispetti». Il Carroccio: «Riaperture con dati da zona gialla»

Draghi alla Lega: «Serve unità, niente dispetti». Il Carroccio: «Riaperture con dati da zona gialla»

Rispettare il clima di unità nazionale. Questa la sollecitazione che sarebbe arrivata, a quanto si apprende, dal premier Mario Draghi nel corso dell'incontro con la delegazione della Lega a Palazzo Chigi. Bisogna evitare le critiche, le polemiche e i dispetti tra le forze politiche che fanno parte della maggioranza, avrebbe auspicato il presidente del Consiglio, concentrandoci sui temi comuni dell'agenda di governo. Durante l'incontro non sarebbe stato toccato invece il tema del ministro Speranza, oggetto delle critiche ripetute di Matteo Salvini: »Non abbiamo chiesto la sua testa«, taglia corto all'uscita di palazzo Chigi Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera.

 

Nell'incontro con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, la Lega ha insistito per avviare le riaperture il prima possibile. Una posizione ribadita nell’incontro della delegazione del partito con Mario Draghi a Palazzo Chigi alla quale non ha partecipato il capo del partito Matteo Salvini per impegni familiari. «Per noi - ha detto al termine della riunione il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo - il miglior ristoro è cominciare con delle graduali riaperture che non vuol dire liberi tutti. Ispiriamoci innanzitutto a un principio di ragionevolezza e di buon senso e poi facciamo riferimento al fatto che nel decreto è previsto che se i dati lo permettono si possa riaprire. Se i dati sono da zona gialla in alcune Regioni non capiamo perché non si possano allentare un po' le restrizioni. Quando queste durano a lungo la gente rischia di ignorarle».

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Aprile 2021, 21:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA