Dpcm, le regole sui ricongiungimenti: sì con i partner, no con i fidanzati. La differenza nelle Faq del Governo
di Alessia Strinati

Dpcm, le regole sui ricongiungimenti: sì con i partner, no con i fidanzati. La differenza nelle Faq del Governo

Il nuovo Dpcm in vigore fino al 5 marzo ha spiegato quelle che saranno le regole che gli italiani dovranno seguire per contrastare la pandemia di Covid. Tra gli spostameni e le deroghe molti si sono posti il problema del ricongiungimento con il proprio partner e a riguardo il Governo ha spiegato la normativa nelle Faq.

 

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La definizione di partner

 

Nel nuovo Dpcm si parla della possibilità di ricongiungersi per le coppie ma ci sarebbero delle differenze che stanno facendo discutere. Si può riabbracciare il proprio partner ma non il fidanzato. Alla domanda della Faq: "Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a?" la risposta è la seguente: "Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione". In pratica ci si può spostare per ricongiungersi con il partner convivente che sia sposato o meno, ma non ci si può spostare tra Regioni o comuni se il fidanzato non è convivente. Per partner quindi si intenderebbe solo il convivente e non include le coppie che non vivano insieme.

 

L'abitazione

 

In più viene precisato: "Nel caso in questione, il coniuge/partner potrà spostarsi per raggiungere il primo soltanto se ha la residenza o il domicilio nel Comune di destinazione o se in quel Comune c’è l’abitazione solitamente utilizzata dalla coppia". Il problema si è posto per chi non ha la stessa residenza o domicilio del partner pur vivendo di fatto insieme, così è stato chiarito il concetto di abitazione che va intesa: "Come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze). Per fare un esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si ritrovano con lui/lei con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, possono spostarsi per raggiungere tale abitazione", come ribadito nelle Faq. 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Gennaio 2021, 15:43
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