Dpcm Natale, tra le ipotesi la messa alle 22. De Luca accusa: «Da alcune Regioni dati non veri»

Dpcm Natale, tra le ipotesi la messa alle 22. De Luca accusa: «Da alcune Regioni dati non veri»

Nuovo dpcm di Natale, si è svolta stamattina una riunione a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza. Al vertice sono presenti il sottosegretario Riccardo Fraccaro e il ministro Francesco Boccia: sul tavolo le misure anti-coronavirus da adottare col nuovo dpcm e in particolare quelle per le feste natalizie, dato che il decreto attualmente in vigore scadrà il 3 dicembre.

 

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«Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c'è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità», ha detto Conte all'evento «Generazione energia», collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro

 

LOMBARDIA ARANCIONE La Lombardia passa tra le Regioni arancioni: non è ancora arrivata la decisione ufficiale del Governo, ma è stata anticipata su Twitter dal Governatore lombardo Attilio Fontana. «Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisione del Governo», ha twittato Fontana.

 

 

DE LUCA ACCUSA: NON DA TUTTE REGIONI DATI VERI «Abbiamo chiesto ripetutamente al ministero della Salute di sapere il numero dei tamponi. La Regione Campania comunica il numero vero di tamponi siamo sotto i 25mila al giorno, questo fa aumentare il numero dei positivi. Ci sono regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per far abbassare il numero di positivi». Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. «Non abbiamo avuto dal ministero nessuna risposta certa, mi pare scandaloso, sia portato tutto alla luce del sole», ha aggiunto. 

 

I PUNTI DA DEFINIRE Diversi i punti da definire: uno è quello degli orari di apertura delle attività commerciali, per lo shopping dei regali e di quelle di ristorazione. L'altro quello degli spostamenti tra regioni per raggiungere i parenti: anche su questo l'orientamento prevalente del governo sarebbe rigoroso, con il divieto totale, a prescindere dalle colorazioni, al massimo con qualche deroga. Oggi si faranno nuove valutazioni dopo il confronto con Cts e Iss, anche alla luce dei dati del nuovo monitoraggio: da valutare se ci possano essere cambi di 'colore' per le Regioni.

 

 

FRIULI NON SARA' ZONA ROSSA  Il Friuli Venezia Giulia non passerà in zona rossa, ha spiegato il governatore Massimiliano Fedriga dopo un colloquio con il ministro della Salute Speranza. «Ho sentito per le vie brevi il ministro Speranza - afferma Fedriga -, che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa».

 

«Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell'ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva». «Al di là di questa buona notizia - prosegue il governatore - dobbiamo continuare a mettere in campo tutto l'impegno possibile a tutela della salute e delle attività economiche. Per questo, gli sforzi che faremo tutti insieme nei prossimi giorni saranno fondamentali per tornare in area gialla e, più nel lungo periodo, per tutelarci vicendevolmente e impedire che la curva dei contagi torni a salire».

 

IL NUOVO DPCM Il nuovo Dpcm sulle misure anti contagio dovrebbe comunque confermare l'impianto del decreto attuale, con la divisione delle Regioni in tre fasce, e introdurre specifiche restrizioni per il Natale. In particolare - questo è l'orientamento - dovrebbero restare gli automatismi legati al monitoraggio, che prevedono il passaggio progressivo da zona gialla ad arancione o rossa o viceversa (senza «salti» di due da rossa a gialla).

 

Un messaggio rassicurante è arrivato ieri in serata dallo stesso premier Conte: «Domani è una giornata importante: mi aspetto un RT che è arrivato all'1, sarebbe un segnale importante della riduzione del contagio. E mi aspetto anche che molte regioni che ora sono rosse diventino arancioni o gialle. Sarebbe un bel segnale». Segnale che diverse regioni - dal Piemonte alla Toscana - stanno aspettando. 

 

 

IL COPRIFUOCO Delle restrizioni durante le feste - con il coprifuoco che potrebbe restare dunque alle 22 anche la notte di Natale - si è parlato nella prima riunione tra governo ed Enti locali e Regioni sul prossimo Dpcm che entrerà in vigore il 4 dicembre. Una videoconferenza interlocutoria, viene definita dalle parti, alla quale ha preso parte anche il ministro della Salute Roberto Speranza. «L'indice RT è di pochissimo sopra 1, ma serve ancora prudenza - ha affermato -. Dobbiamo evitare di disperdere i sacrifici fatti finora».

 

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Novembre 2020, 16:58
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