Dora Lagreca, spuntano i messaggi alle amiche: «Ormai litighiamo sempre». Il fidanzato in ospedale

Dora Lagreca, spuntano i messaggi alle amiche: «Ormai litighiamo sempre». Il fidanzato in ospedale

«Vuole farla passare per pazza, ma quello possessivo e geloso era lui»

Il giallo di Potenza si infittisce sempre di più. Dora Lagreca è morta nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 ottobre dopo essere caduta da un balcone al quarto piano di una palazzina. La 30enne prima di morire si era confidata via messaggio con un'amica: «Ormai litighiamo sempre. Va male, ci siamo lasciati ed è da lunedì che non ci parliamo. Sono successe troppe cose, ha sbagliato. Ti dovrei spiegare meglio, ma ha sbagliato: ha usato parole brutte».

 

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Era un rapporto appena nato quello tra Dora Lagreca e Antonio Capasso. I due avevano intrapreso una relazione da 10 mesi circa, raccontano le amiche al programma Dora Lagreca, nel giallo di Potenza spuntano i messaggi con le amiche a Chi l'ha visto?». La passione e i momenti belli dell'inizio hanno ben presto lasciato spazio a liti continue, minando una storia e facendola d«iventare un «amore tossico», come definito dalla stessa Dora in alcuni messaggi.

 

I due si erano già lasciati due volte, per poi tornare insieme e, nell'ultimo periodo, stavano progettando di andare a vivere insieme. La notte della morte di Dora, i due avrebbero iniziato a litigare, dopo una serata passata insieme ad amici. Una volta tornati a casa, poi, la tragedia: Dora è precipitata, completamente nuda, dal balcone dello stabile del quartiere Aurora di Potenza, dove viveva l'uomo. Secondo gli inquirenti la 30enne avrebbe provato ad aggrapparsi al parapetto prima di precipitare nel vuoto. 

 

 

 

Antonio Capasso, il fidanzato, ha dichiarato di aver cercato di fermare la ragazza prima del gesto estremo: «Non ci sono riuscito. Ha detto che si sarebbe gettata di sotto e poi è salatata giù». Ma qualcosa del suo racconto non ha convinto gli investigatori e le amiche raccontano di un fidanzato sempre molto geloso e possessivo. E adesso Antonio Capasso è indagato per istigazione al suicidio per la morte della 30enne.

 

«Sta cercando di farla passare per pazza - racconta un'amica intima di Dora - ma quello possessivo era lui. Dora era una ragazza tranquilla. Tante cose non tornano in questa storia: cosa ci faceva nuda in terrazza ad ottobre? E soprattutto, chi mai si spoglierebbe per fare la doccia mentre litiga con il fidanzato?»

 

I messaggi inviati dalla ragazza, pochi giorni prima della sua morte, racccontano una storia diversa. «Antonio ha sbagliato di nuovo. Questa volta non riesco a perdonarlo. Ho detto anche a sua madre di questa sua aggressività che non è normale: io non ho fatto niente e lui mi ha dato della prostituta. Questa gelosia non è normale. La nostra storia è tossica e malata».

 

Intanto per Antonio Capasso è stata voluta una perizia medico legale nell'ospedale San Carlo di Potenza, indagato per istigazione al suicidio per la morte della trentenne. Ieri pomeriggio, alle 13, la notifica e poi intorno alle 15 il giovane 29enne di Potenza è stato accompagnato dal legale, l'avvocato Domenico Stigliani, da alcuni parenti e soprattutto dai carabinieri in ospedale per essere sottoposto a una serie di controlli. Le visite, molto accurate, sono durate fino alle 17 quando Capasso ha lasciato il nosocomio ed è tornato a casa dei genitori accompagnato anche da uno zio. Si tratta, da quanto riferito dall'avvocato di Capasso, di un atto dovuto su disposizione della Procura.

 

Inoltre, il 29enne disoccupato è stato fotografato dai carabinieri, scatti che serviranno per ulteriori controlli per verificare se erano presenti graffi o ecchimosi. Questi esami si aggiungono ad altri esami di rito eseguiti nelle due ore di visite. Altri particolari emergono, poi, dal materiale sequestrato due giorni fa dai Ris nell'appartamento di via Di Giura, nella mansarda dalla quale la giovane ex modella è precipitata: sono stati portati via alcuni indumenti intimi di Dora Lagreca e alcuni medicinali. Essendo la casa di Capasso questi ultimi potrebbero essere dello stesso giovane. Inoltre i Ris hanno sequestrato circa due metri e mezzo di poggiamano lungo la ringhiera in cemento del terrazzino. Si cercano, in questo caso, tracce per comprendere dove, come e se Dora avesse poggiato le mani prima di cadere, così si potrà ricostruire la dinamica esatta della caduta e quindi avallare l'ipotesi più plausibile: suicidio, omicidio o incidente. 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Ottobre 2021, 12:44
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