Donna sparita in crociera, il marito condannato a 26 anni: «L'ha uccisa, ha messo il corpo nella valigia e l'ha buttata in mare»

L'uomo di origine irlandese accusato di aver volontariamente ucciso sua moglie Yi Yinglei nel febbraio 2017 durante una traversata nel Mediterraneo

Donna sparita in crociera, 26 anni al marito: «L'ha uccisa, ha messo il corpo nella valigia e l'ha buttata in mare»

di Michela Pagano

Ha ucciso sua moglie durante una crociera e occultato il cadavere in una valigia gettandola in mare. Per questo la Procura di Roma ha condannato a 26 anni di carcere per Daniel Belling, l'uomo tedescoe residente in Irlanda accusato di aver volontariamente ucciso sua moglie Yi Yinglei nel febbraio 2017 durante una traversata nel Mediterraneo e di aver gettato il suo corpo in mare dopo averlo chiuso in una valigia. 

L'uomo ha causato «la morte della moglie, che viaggiava con lui e i due figli minori e, al fine di conseguire l'impunità del reato appena commesso si è disfatto del cadavere occultandolo o comunque causandone la distruzione». Per lui la procura aveva chiesto 24 anni.

La ricostruzione

Il pm Francesco Basentini, durante la sua requisitoria nell'aula della prima Corte d'Assise di Roma, ha sottolineato i tanti elementi contraddittori di una vicenda intricata. A partire dal mancato ritrovamento della valigia. «La famiglia Belling è partita con 4 valigie ma ne sono state trovate solo 3 quando il signor Belling è stato rintracciato in aeroporto», ha specifico Basentini.

Il comandante della squadra mobile poi ha confermato che le dimensioni del bagaglio mancante «sarebbero state compatibili con quelle di un corpo esile come quello della signora Yinglei».

Cercando spiegazioni alternativa a quelle omicidiarie Basentini ha spiegato come anche un ipotesi di suicidio sarebbe illogica: «Perché avrebbe dovuto farlo? - ha domandato alla Corte -, e poi una donna che decide di suicidarsi lo fa gettandosi in mare con un trolley?».

Ad aggiungersi poi a un quadro particolarmente complesso la mancata denuncia di scomparsa da parte di Belling e l'inverosimiglianza anche di un allontanamento volontario della donna "lasciando al marito documenti, cellulari, vestiti e anche il permesso di soggiorno". Secondo l'accusa Yi Yinglei non avrebbe mai lasciato in questo modo i suoi figli (con cui si era imbarcata per la crociera): una conclusione basata su "una valutazione logica" degli eventi, così come è stata definita in aula.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 30 Maggio 2024, 21:47
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