Don Ambrogio, il prete da 350 mila followers su TikTok vicino ai giovani. «Gli haters? Sono fragili, vanno ascoltati»

Il giovane sacerdote, frequenta anche un corso di laurea in marketing, e scommette sui social per stare vicino ai più giovani

Don Ambrogio, il prete da 350 mila followers su TikTok vicino ai giovani. «Gli haters? Sono fragili, vanno ascoltati»

Un prodigio dei social, un vero influencer ma con la tonaca da prete. Si perché Don Ambrogio Mazzai, è un sacerdote di Verona, che collabora con la parrocchia del quartiere di Porto San Pancrazio e che ha deciso di portare la parola di Dio tra i giovani e giovanissimi, usando la piattaforma più in voga del momento, TikTok.

Ancor prima che la scoprissero i politici per la campagna elettorale, Don Ambrogio ha raccolto 350 mila followers su TikTok e con numeri buoni anche su Facebook e Instagram, racconta in un'intervista sul Corriere del Veneto.

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@don.ambrogio Rispondi a @edoardo._stampella_ ♬ suono originale - don Ambrogio Mazzai

Su TikTok consigli per tutti

Don Ambrogio nei suoi video-tutorial parla ai giovani, spiega loro come avere una bella giornata, con consigli semplici ed immediati, rispondendo alle domande che gli vengono poste con naturalezza ed ironia. Come per esempio a chi gli chiede come sapere se siamo etero senza aver fatto sesso, il sacerdote risponde «ho frequentato l'università della vita». Il sacerdote, ordinato ai voti nel 2016, ma anche studente di marketing, è convinto che non si possa «pensare a un’opera di evangelizzazione stando fuori da questi canali. Non lo dico io, ma la Chiesa stessa». Sui social, dunque, bisogna esserci, anche se non si aspettava un seguito così largo.

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Rimedi contro gli haters

Don Ambrogio ha le idee chiare anche sugli haters. «Magari ti becchi un insulto, ma se gli manifesti la volontà di ascoltare e comprendere, magari poi succede che si sciolgano e si raccontino. Tuttavia, non è affatto facile. Se ci fosse un po’ più di attenzione verso queste persone fragili e emarginate, forse non mostrerebbero tutto questo odio».

Ma il sacerdote di Verona, pur usando i social per comunicare con i giovani ad avvicinarli alla chiesa, conosce le insidie di questi strumenti. «I ragazzi si bevono le risposte semplici, le prime fesserie che una persona importante, l’influencer, racconta loro. Cose che non ti aiutano a vivere bene...E questo vale anche per tanti genitori».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Settembre 2022, 10:04
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