Discoteche ancora chiuse, i gestori: «Siamo sul lastrico, faremo ricorso alla Corte di Giustizia europea»

Discoteche ancora chiuse, i gestori: «Siamo sul lastrico, faremo ricorso alla Corte di Giustizia europea»

Sì all'estensione del green pass, ma no alla riapertura delle discoteche. È quanto emerge dall'ultimo Consiglio dei ministri ed ora i gestori sono furiosi, nonostante la promessa di ristori da parte di Mario Draghi in conferenza stampa.

 

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Maurizio Pasca, presidente dell'associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo (Silb), è decisamente amareggiato ma promette battaglia. «Il governo si sta rendendo complice dell'abusivismo di settore. I ragazzi vanno in luoghi non controllati e fanno quello che vogliono. Il governo causerà l'aumento dei contagi a settembre, sarà il principale responsabile.  Non si dica poi che è colpa delle discoteche se ci sarà una nuova impennata di casi» - ha spiegato Pasca all'AdnKronos - «Ma chi ci guida riflette sulle decisioni che prende? Draghi forse ha dei pregiudizi verso di noi, chiediamo di incontrarlo. Faremo ricorso alla Corte di Giustizia Europea. Non ce la facciamo più, siamo sul lastrico».

 

Il presidente della Silb poi rincara la dose: «Ci sono 100.000 persone che da 18 mesi non percepiscono uno stipendio e non possono accedere agli ammortizzatori sociali. Perché Draghi tiene chiuse le discoteche? Hanno riaperto tutti tranne noi, ora basta. Vengano a vedere a Gallipoli quanti giovani fanno feste abusive, senza controlli. Ci stanno facendo impazzire, vogliono distruggere parte dell'economia sana di questo Paese».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Luglio 2021, 21:52
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