Desirée trovata morta a 16 anni nel covo degli spacciatori. «Voleva riavere il suo tablet»
di Domenico Zurlo

Desirée trovata morta a 16 anni nel covo degli spacciatori. «Voleva riavere il suo tablet»

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Desirée M. aveva solo 16 anni, era una ragazzina: la sua storia e la sua fine sono qualcosa di terribile. La tragedia è avvenuta lo scorso 19 ottobre: la ragazza, una liceale di Cisterna di Latina, è stata ritrovata senza vita in uno stabile di via dei Lucani, a Roma. Ai genitori aveva detto che avrebbe dormito da un’amica, ma la realtà è stata purtroppo molto diversa e angosciante.

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Desirée è stata trovata morta tra le impalcature, dopo che una chiamata anonima ai soccorsi ha segnalato la presenza di una persona in difficoltà da un telefono pubblico. Quando l’ambulanza del 118 è arrivata sul posto (raggiunto con l’aiuto dei vigili del fuoco per colpa di un lucchetto chiuso) non ha potuto fare altro che constatare la morte della ragazzina.

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Secondo gli abitanti del rione San Lorenzo di Roma, scrive il Corriere della Sera, la ragazza era entrata in quel palazzo - uno stabile abbandonato diventato un dormitorio per senzatetto e covo di spacciatori, più volte sgomberato - perchè le avevano rubato il tablet e voleva riaverlo indietro. Non è ancora chiara la causa della morte: gli inquirenti sono in attesa dei risultati dell’autopsia, ma sulla questione c’è il massimo riserbo. Sul luogo del suo ritrovamento, fiori e biglietti per lei, per una ragazza troppo giovane per morire: «Desirée riposa in pace, non ti dimenticheremo mai», si legge in un pezzo di carta in mezzo a un mazzo di fiori.

LE DOMANDE DELLA FAMIGLIA Come scrive oggi il quotidiano Il Messaggero, nessuno dei familiari riesce a spiegarsi cosa fosse andata a fare a Roma e cosa ci facesse in quell'edificio abbandonato a San Lorenzo. Desirée abitava a Cisterna con la madre ed una sorella più piccola di un paio di anni: il suo mancato rientro a casa venerdì era stato inusuale e aveva indotto i familiari a presentare una denuncia al commissariato, dato che la ragazza era abituata a comunicare sempre i suoi spostamenti.

Desirée, conosciuta e benvoluta, aveva problemi di depressione - scrive ancora Il Messaggero - e per questo veniva seguita da uno psicologo ed assumeva dei farmaci ad hoc. Secondo quanto si apprende non sarebbero stati trovati segni di violenza: a Cisterna i nonni, gli zii e tutti gli amici e conoscenti sono sotto choc e stravolti dal dolore e attendono il rientro della salma.
Martedì 23 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:37
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