Deborah, 44 anni, ha una malattia rara e chiede un volo di Stato per potersi curare negli Usa: «Senza rischio la vita»
di Alessia Strinati

Deborah, 44 anni, ha una malattia rara e chiede un volo di Stato per potersi curare negli Usa: «Senza rischio la vita»

Affetta da una rara malattia ha chiesto aiuto al web e allo Stato. Deborah Iori, 44enne residente a Sangiano in provincia di Varese soffre di mitocondriopatia deficit congenito di zinco, altri difetti di metabolismo e del trasporto dei metalli, encefalopatia mitocondrialemiopia, una rara malattia curabile solo presso Enviromental Health Center di Dallas.

 

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La malattia

 

Deborah ogni anno si reca negli Usa dove le viene somministrata la terapia. Lo scorso anno a marzo, in piena pandemia, era riuscita ad andare in ospedale grazie a un volo speciale dell'Areonautica Militare, ora entro gennaio deve recarsi nuovamente a Dallas per le sue cure, ha fatto una richiesta al corpo militare ma non ha ancora ricevuto alcuna risposta.

 

La richiesta

 

Il rischio per la 44enne è altissimo, se dovesse saltare delle terapie rischierebbe la vita. «Ho scritto ad Ats Insubria il 27 novembre allegando la documentazione medica del Dipartimento di Immunologia del Policlinico di Milano, centro di riferimento per questa malattia, dove specificavo la necessità del volo, unico modo per raggiungere Dallas e che può salvarmi la vita. Ma nessuno mi ha mai risposto», ha raccontato la donna  a Il Corriere della Sera, «Quindi è seguita una seconda pec inviata per conoscenza anche ai vertici della sanità lombarda: ho avuto solo l'aiuto generoso del prefetto, ma non so quale sia a questo punto l'ufficio competente a dare disposizioni per un caso come il mio».

 

L'appello

 

Per volare Deborah ha bisogno di particolari condizioni: i suoi farmaci devono avere una corretta refrigerazione, necessita una particolare terapia di ossigeno, per questo nessuna delle compagnie aeree commerciali può garantirle lo stesso servizio. La donna ha fatto appello ai Ministri di Esteri, Difesa e Sanità  tramite l'associazione Luca Coscioni  che si è offerta di aiutarla. La richiesta è quella di poter avere un volo di Stato che possa permetterle di viaggiare in sicurezza, vista anche la pandemia, e che le possa salvare la vita. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 14 Gennaio 2021, 12:20
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