De Palo: «Così crollano pensioni, sanità e Pil»

De Palo: «Così crollano pensioni, sanità e Pil»

di Valeria Arnaldi

L’Istat prevede un nuovo calo demografico. Gianluigi De Palo, Presidente nazionale Forum delle Associazioni Familiari, cosa ci dicono questi dati del nostro Paese?
«Ci dicono che sta crollando tutto. Il calo delle nascite significa che crolleranno il sistema pensionistico e quello sanitario, gli ospedali diventeranno a pagamento. L’Italia avrà un Pil sempre più basso. Se non ci sono nuovi nati, chi consumerà ciò che sarà prodotto? E così via».
Come si dovrebbe intervenire?
«La natalità è il grande tema di questi anni. I politici di tutti gli schieramenti dovrebbero dire oggi, non dopo le elezioni, cosa intendono fare da questo punto di vista. Invece, si parla di altro, unioni civili, flat tax, reddito di cittadinanza e molto ancora, eppure se non ci saranno più giovani, come si provvederà a tutto questo?».

La tendenza si può ancora cambiare o è tardi?
«Non cresceremo più ai livelli del 1945, quando nascevano circa 800mila bimbi, ma possiamo cercare di evitare il terremoto. L’investimento andava fatto vent’anni fa, ma oggi si può tentare di tamponare. L’obiettivo è giungere a 500mila nati nel 2032. È raggiungibile, ma occorrono politiche mirate e serie. Nel Pnrr, però, di natalità non si parla e con un tasso di natalità così basso, chi lo pagherà? L’Italia diventerà più attaccabile dal punto di vista delle speculazioni internazionali. Il rischio è che si svenda».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Settembre 2022, 08:42
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