Dacia Maraini, la scrittrice in difesa delle quote rosa: «C'è una discriminazione culturale tra l'uomo e la donna»

Dacia Maraini, la scrittrice in difesa delle quote rosa: «C'è una discriminazione culturale tra l'uomo e la donna»

«Le quote rosa hanno funzionato perchè hanno messo in evidenza che c'è una discriminazione culturale tra l'uomo e la donna». A dirlo è la scrittrice e poetessa Dacia Maraini, che dichiara il suo disaccordo all'AGI, con la professoressa Eva Cantarella, che vorrebbe mettere uno stop alle quote riservate alle donne.

 

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«Premesso che quote rosa è un termine antipatico, e sarebbe meglio parlare di quota di accesso alle professioni dato che in Italia non esiste la meritocrazia - osserva Maraini - io invito a riflettere sul fatto che esiste una discriminazione che sta già nel linguaggio e nella grammatica. I ruoli umili come l'infermiera, la cameriera, la lavandaia sono declinati al feminile, mentre si usano termini maschili per le professioni prestigiose come ingegnere, architetto e direttore d'orchestra. Le quote rosa hanno svolto un ruolo importante facendo capire che esiste un mondo patriarcale che domina quello femminile».

Non è detto però che le quote debbano durare per sempre. «E' una pratica provvisoria che serve a introdurre il problema -  osserva la scrittrice - la necessità cadrà da sola».


Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Settembre 2021, 13:49
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