Crolla un palazzo a Torre Annunziata: 5 dispersi tra le macerie, tra cui 2 bimbi. Identificate tre vittime. Estratto il cadavere di Eddy

TORRE ANNUNZIATA - Nessuna risposta da sotto le macerie. I vigili del fuoco hanno scavato un tunnel alla ricerca degli otto dispersi, gridando: «C'è qualcuno?». Nessuna risposta. Sono ore di angoscia, rabbia, stupore, speranza e silenzio spettrale per le strade di Torre Annunziata. La città, alle ore 6.20 del mattino, è stata sconvolta dal crollo di un'antica palazzina di cinque piani (lato trincerone ferroviario FS - quattro invece i piani della zona giorno che affacciano sul mare), costruita lungo la Rampa Nunziante e interessata da lavori di ristrutturazione al primo e al secondo piano. 

 
Otto, in totale, le persone rimaste intrappolate sotto le macerie: due le famiglie. La prima è composta da quattro persone: Pasquale Guida, la moglie Anna e due figli di 8 e 11 anni. La seconda, invece, è composta dal tecnico del Comune, l'architetto Giacomo Cuccurullo, dalla moglie Eddy Raiola e dal loro figlio di 27 anni, Marco, lavoratore stagionale, amante dei fuochi pirotecnici e rientrato a casa oggi intorno alle 5 del mattino. Un'ora prima del crollo. E poi c'è Pina Aprea, sarta di 65 anniva a fare jogging ogni giorno, ma alle 7 in punto.

Alle 17.45 le prime tre vittime sono state identificate sotto le macerie. Si tratta dei corpi di un maschio e di una femmina. I vigili del fuoco hanno disteso dei lunghi teli bianchi per coprire la zona delle ricerche. Una barella dell'ambulanza del 118 è stata fatta avvicinare al luogo del ritrovamento. Alle ore 18.45 è stato estratto il cadavere di Eddy Raiola, la moglie di Cuccurullo.  Pochi minuti dopo il corpo del marito, l'architetto del Comune di Torre Annunziata, Giacomo, e quello del figlio Marco, di 27 anni.


 
 

I soccorsi proseguono da diverse ore. Sul posto, le forze dell'ordine (carabinieri - polizia - vigili del fuoco - polizia municipale - capitaneria di porto), oltre alla protezione civile, scavano a mani mude tra il tufo e il cemento armato dell'ala notte del palazzo, venuta giù all'alba, scioltasi quasi come neve al sole.

Sui motivi del crollo e l'eventuale incidenza sullo stesso dei lavori di ristrutturazione in corso, farà poi luce l'inchiesta aperta d'ufficio dai pm della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Pierpaolo Filippelli e Andreana Ambrosino.






Al momento, i soccorritori, tra cui diversi cittadini volontari, hanno ritrovato solo alcuni effetti personali degli otto dispersi: due materassi e un album di vecchie fotografie, che ritraggono il matrimonio di una coppia. Le operazioni proseguono con l'aiuto delle unità cinofile, un flex per distruggere le colonne di cemento armato, una gru escavatrice.

Aiuti senza sosta da parte dei cittadini di Torre Annunziata per i soccorritori. Gli abitanti dei palazzi che si trovano nei pressi dell'edificio parzialmente crollato stanno rifornendo di cibo e bevande fresche poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco e uomini della protezione civile momentaneamente a riposo tra un turno di scavo e l'altro. Difficilissime le condizioni nelle quali si stanno effettuando le ricerche, sotto il sole e una temperatura elevata.

La città, in testa il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, si è stretta attorno ai familiari dei dispersi. In segno di rispetto, gli stabilimenti balneari oggi hanno chiuso i loro ombrelloni. 

Secondo l'ex sindaco Giosuè Starita, a determinare il crollo della palazzina sarebbe stata la manomissione di una putrella durante i lavori in corso al secondo piano dell'edificio. «Al secondo piano - ha detto Starita all'Ansa - c'era un appartamento vuoto recentemente acquistato. I nuovi proprietari avevano avviato la sostituzione del pavimento. Mi pare probabile che una negligenza tecnica durante questi lavori e la manomissione di una putrella possano avere definitivamente compromesso la statica dell'edificio». «Si parla di lavori di manutenzione ordinaria - ha aggiunto l'ex sindaco - ma poi magari si faceva altro e si è compiuto qualche errore tecnico».
 






«Ho sentito il rumore del palazzo che crollava» racconta una persona che abita a ridosso del palazzo caduto. E aggiunge: «Qui sotto passano i treni merci e qualcuno mi ha detto di aver sentito che poco prima del crollo ne era passato uno». Si continua a scavare con le mani in via Rampa Nunziante. Ogni tanto si invitano i soccorritori al silenzio nelle speranza di carpire qualche segno di vita. Sui resti dell'ala della palazzina caduta (coinvolti terzo e quarto piano) vi sono una settantina di persone. Di tanto in tanto si avvicinano parenti disperati che danno indicazioni sulla probabile collocazione delle camere da letto dei due nuclei familiari.




CANI FORSE INDIVIDUANO UNA PERSONA, APPLAUSO I lavori di scavo, con le mani, dei soccorritori nell'area del parziale crollo della palazzina a Torre Annunziata (Napoli) vanno avanti; in azione ora anche le unità cinofile della Protezione civile oltre ai cani dei Vigili del Fuoco. Gli animali potrebbero aver individuato qualche persona sotto le macerie e ciò ha provocato un applauso di speranza qualche minuto fa. Ai margini dell'area di intervento vi sono i parenti delle persone sepolte oltre a curiosi.




Dalle 6.45 è stato sospeso anche il traffico ferroviario tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna (linea convenzionale Napoli-Salerno, via Torre Annunziata) per la presenza di calcinacci sui binari. In corso l’intervento dei tecnici di Rfi. Trenitalia ha comunicato che sono stati attivati autobus sostitutivi tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna. Rete Ferroviaria Italiana ha anche precisato che i treni merci non transitano sulla linea tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna e che l’esercizio ferroviario è abitualmente sospeso dalle 23 alle 5. «La linea Napoli-Salerno - recita una nota - è utilizzata per il trasporto passeggeri regionale. Le vibrazioni emesse dal passaggio dei treni non hanno alcun effetto sulla stabilità dei fabbricati adiacenti la linea ferroviaria, né tantomeno su quelli posti in alto. Le deboli vibrazioni dovute al passaggio dei treni vengono infatti assorbite dalla massicciata e dal pietrisco che ne impediscono la propagazione. Rete Ferroviaria Italiana offrirà, in caso necessario, la massima collaborazione agli inquirenti».

"EDIFICIO MESSO MALE" Non vi erano ordinanze di sgombero per la palazzina parzialmente crollata a Torre Annunziata (Napoli). Lo fa sapere il sindaco, Vincenzo Ascione, il quale sottolinea: «Erano state presentate solo due 'Dia' per lavori di manutenzione». Tra i 7 dispersi c'e la famiglia dell'architetto Giacomo Cuccurullo, funzionario dell'Ufficio tecnico del Comnune, con la moglie Adelaide, detta Eddye, e il figlio Marco, di 25 anni. «Certo - aggiunge il sindaco - era un palazzo messo male. Mi dispiace che un tecnico del Comune non abbia potuto accorgersi della situazione perché qualche segnale avrebbe dovuto esserci». 





TESTIMONE: "URLA STRAZIANTI, AIUTATECI" «Un tonfo, una grande nuvola bianca con urla strazianti che ho ancora nella testa». Così la testimonianza di una donna che abita al quarto piano di un condominio di via Gino Alfani, di fronte all'edificio crollato stamane a Torre Annunziata (Napoli). «Il tonfo, fortissimo, è avvenuto alle 6:25 e mi sono affacciata subito al balcone. Di fronte a me il palazzo che si sbriciolava e ho sentito 'aiutateci, aiutateci', urla strazianti... c'è gente che ha pensato al terremoto ed è scappata». Ancora scossa, la signora prosegue: «Scene indescrivibili. Conosco tutti lì, in quell'edificio. Al secondo piano c'è la mia sarta, viveva da sola». Dopo il tonfo, aggiunge la signora, «è transitato un treno delle FS».

DUE VIGILI DEL FUOCO FERITI Due vigili del fuoco, impegnati nelle ricerche per il crollo della palazzina a Torre Annunziata (Napoli), sono rimasti feriti nel corso delle operazioni ma le loro condizioni non sarebbero preoccupanti. In particolare, a quanto si apprende, un vigile del fuoco è stato colpito da un cane, impegnato nelle ricerche, e caduto da un terrazzo sovrastante. Il vigile ha riportato un trauma, è stato stabilizzato e trasportato in ospedale ma le sue condizioni non sarebbero preoccupanti. Un altro vigile invece sarebbe rimasto ferito in maniera ancora più lieve avendo riportato una distorsione.

PROCURA APRE UN'INCHIESTA La Procura di Torre Annunziata (Napoli) ha aperto un fascicolo per crollo colposo in merito al cedimento della palazzina di quattro piani verificatosi questa mattina in via Rampe Nunziante. Sul posto dove si è verificato il crollo si sono recati il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli e il sostituto Andreana Ambrosino, mentre sono stati acquisiti dall'Ufficio tecnico del Comune oplontino i primi documenti relativi all'immobile e ai lavori che stavano interessando i piani inferiori dell'edificio.

Venerdì 7 Luglio 2017, 07:57
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