Cristina Parodi: «A Bergamo nessuno canta sui balconi, tutti hanno qualcuno da piangere. La famiglia è l'unico rifugio»
di Elena Benelli

Cristina Parodi: «A Bergamo nessuno canta sui balconi, tutti hanno qualcuno da piangere. La famiglia è l'unico rifugio»

«Quando gli italiani sono usciti sui balconi per cantare o ballare, mi sono affacciata e non ho visto nessuno della mia città farlo: qui tutti hanno qualcuno da piangere, c'è il pudore del dolore vissuto». Cristina Parodi descrive con questa parole, in un'intervista che uscirà sul numero di Famiglia Cristiana in edicola giovedì 2 aprile, la sua città, Bergamo tra le più martoriate dal  coronavirus: «Dovunque guardi, vedo famiglie che hanno almeno un familiare o un amico malato o che addirittura non c'è più. Sento continuamente le campane suonare e il cuore si riempie di tristezza».
 
 


La giornalista-conduttrice vive a Bergamo col marito Giorgio Gori, sindaco della città, e i figli. «Cosa ricorderò, quando tutto questo sarà finito? Gli occhi e il viso di mio marito quando torna a casa la sera, segnati dalla fatica e dalla sofferenza che ha visto. E la gioia di poter condividere questo periodo così difficile con i nostri tre figli che, a causa dell'epidemia, sono tornati a vivere con noi dopo tanto tempo. In giorni duri come questi, la famiglia è l'unico rifugio dal dolore».

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La Parodi è impegnata in prima persona, con il Cesvi, per sostenere la sua città: «Mi alzo presto la mattina e fino a sera seguo la raccolta fondi dell'associazione con cui collaboro da tanti anni, il Cesvi, per aiutare l'ospedale Giovanni XXIII e non solo. Ci sono da fare mille cose, dalla comunicazione ai contatti con le aziende e con le persone che ci stanno sostenendo in modo straordinario con la loro generosità».
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 Aprile 2020, 20:21
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