Vaccini, l'Italia cambia strategia: dosi da fare anche nei centri commerciali. Gli Usa approvano Johnson&Johnson
di Mario Fabbroni

Vaccini, l'Italia cambia strategia: dosi da fare anche nei centri commerciali. Gli Usa approvano Johnson&Johnson

Dalla Nuvola di Fuksas ai centri commerciali (prossimamente) per vaccinare, a partire da Roma e dal Lazio si provano nuove strade per accelerare la campagna di somministrazioni. La nuova strategia viene dalla Lombardia che alla variante inglese prova a contrapporre la soluzione inglese.

 

L'immunologa Antonella Viola: «Il vaccino Johnson&Johnson sicuro ed efficace, può fare la differenza»

 

Da oggi vaccinazioni a tappeto nei Comuni più sferzati dalla mutazione del virus, per creare un “cordone sanitario”: saranno immunizzati 24 mila over 60 nelle province di Brescia e Bergamo. Uso massiccio delle dosi disponibili per la prima inoculazione già delineata in Umbria. «Chiudere tutto e basta non mi pare sufficiente - dice il consulente Bertolaso - intaccheremo anche le scorte definite da Roma». 

 


In Italia, su 3,7 milioni di dosi utilizzate, 1.345.839 persone sono state vaccinate anche con il richiamo. Quelle vaccinate con una sola dose, ben oltre il milione, sono aumentate velocemente nelle ultime settimane. AstraZeneca però annuncia tagli, allora si aspetta (e si spera) nelle consegne di Johnson&Johnson, vaccino monodose contrattato per decine di milioni di dosi dall’Italia. L’Agenzia europea del farmaco lo sta valutando, per l’omologa statunitense Fda è efficace al 72%. Specie nelle forme gravi di Covid, con efficacia anche all’86% pur se in diminuzione negli over 60.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Febbraio 2021, 07:33
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