Le mani della camorra sulle sanificazioni anti-Covid. L'intercettazione choc: «Questo coronavirus è un buon affare»

Le mani della camorra sulle sanificazioni anti-Covid. L'intercettazione choc: «Questo coronavirus è un buon affare»

Quattro persone sono indagate per intestazione fittizia nell'ambito di un'operazione della Guardia di Finanza denominata "Dirty cleaning", che ha portato al sequestro preventivo di un'azienda operante nel settore delle sanificazioni anti-Covid. Uno degli indagati, intercettato al telefono, rilasciava certificazioni e fatture grazie alla ditta intestata fittiziamente a terzi: «Sto coronavirus è stato proprio un buon affare», diceva al telefono, ignaro di essere intercettato dalle fiamme gialle di Rimini perché tra i soggetti già colpiti da sorveglianza speciale per camorra.

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Accade tra Rimini e Pesaro, dove il nucleo di Polizia economico finanziaria diretta dalla Procura di Rimini ha tolto il velo sulle operazioni di una società di sanificazione: l'inchiesta è finalizzata al contrasto di intestazioni fittizie di beni e tentativi di infiltrazione della criminalità nell'economia legale della provincia romagnola.

Quando col primo lockdown, la sua società con sede a Pesaro, intestata a un prestanome e operante nel settore delle sanificazioni era decollata nei fatturati, sono scattate le verifiche che oggi hanno portato i militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Rimini, ad eseguire il decreto di sequestro preventivo. Sotto sequestro la ditta con sede a Pesaro, quattro le persone indagate a vario titolo per intestazione fittizia (tra cui il gestore intercettato), diverse le perquisizioni a Pesaro, Rimini e anche Trento.  


Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Novembre 2020, 15:17
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