Draghi riapre l'Italia: «Priorità alle attività all'aperto, fiducia al ministro Speranza». Dal 26 tornano zone gialle

Draghi riapre l'Italia: «Priorità alle attività all'aperto, fiducia al ministro Speranza». Dal 26 tornano zone gialle

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto in conferenza stampa al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi sulle riaperture. Cabina di regia in cui si è optato per le riaperture di ristoranti, bar, cinema e teatri all'aperto in zona gialla dal 26 aprile, stessa data in cui torneranno le lezioni in presenza a scuola nelle zone gialle e arancioni (in zona rossa solo al 50%). Da metà maggio riaprono stabilimenti balneari e piscine, mentre il 1° giugno dovrebbero riaprire le palestre. «Si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia», ha detto Draghi. 

 

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«Ringrazio il ministro Speranza per tutto il lavoro che precede questa decisione e che l'ha permessa», ha detto Draghi, difendendo l'operato del ministro della Salute. «Le critiche al ministro Speranza dovevano trovare pace fin dall'inizio perché non erano né fondate né giustificate: ho già detto - mi secca doverlo dire in sua presenza - che lo stimo e l'ho voluto io nel governo». «Si anticipa al 26 di questo mese l'introduzione della zona gialla con un cambiamento rispetto al passato - le parole del premier in conferenza stampa - si dà la precedenza alle attività all'aperto, quindi anche la ristorazione a pranzo e a cena».

 

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«Riaprono completamente le scuole in presenza in zona gialla e arancione, mentre in zona rossa ci sarà parte delle lezioni in presenza e parte a distanza. Il governo con le decisioni di oggi prende un rischio, ma un rischio fondato sui dati». «Saranno definitive le riaperture? Quando ho parlato di rischio ragionato è questa la risposta: se i comportamenti sono osservati e sulla campagna vaccinale non ho dubbi che sarà sempre meglio la possibilita che si torni indietro è molto bassa e in autunno la vaccinazione sarà molto diffusa».

 

 

«Questo rischio che incontra le aspettative dei cittadini si fonda su una premessa: che i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti, nelle realtà riaperte», ha detto Draghi, che ha auspicato per questo l'attenzione delle istituzioni e forze del'ordine: «In questo modo il rischio si trasforma in opportunità». «La campagna di vaccinazione va bene, con tante sorprese positive e qualcuna negativa e questo è stato fondamentale per prendere le decisioni» sulle riaperture. «Gli spostamenti saranno consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colori diversi».

 

«Apertura sono risposta al disagio dei giovani»

 

«Queste aperture sono una risposta al disagio di categorie e giovani e portano maggiore serenità nel Paese, pongono le basi per la ripartenza dell'economia. Mi aspetto che avremo un rimbalzo molto forte nei prossimi mesi e poi dovremo attestarci su un sentiero di crescita. Il rimbalzo è certo, non è sicuro esattamente quanto forte sarà. Ma dobbiamo lavorare sulla sfida di assicurare che dopo la ripresa dei prossimi mesi continueremo a crescere e tenere alto il livello dell'occupazione, dopo tantissimi anni in cui purtroppo la situazione è stata diversa».

 

«Non credo che non sia stata data evidenza scientifica alla base dei provvedimenti - ha detto Draghi rispondendo a una domanda in conferenza stampa - La decisione sulle aperture all'aperto sono basate su evidenze scientifiche, come quella di posporre il richiamo di alcuni vaccini. Mi pare si dia conto della base scientifica delle decisioni prese. I distanziamenti, ad esempio: se passo l'intera serata in ambiente chiuso a cinquanta centimetri da chi mi sta vicino a tavola, probabilmente mi contagio. Non sono decisioni prese così, per vedere l'effetto che fa....».

 

Draghi: con Def scommessa su debito buono

 

Con il Def e lo scostamento si fa «una scommessa sul debito buono». Lo dice il premier Mario Draghi. «Franco ha enunciato il Def e l'entità dello scostamento, 40 miliardi. Non merita attenzione solo la cifra ma il percorso di rientro dal deficit, che è poco meno del 12%, solo nel 2025 si vedrà il 3%. Questa è una scommessa sulla crescita: se la crescita sarà quello che ci attendiamo da tutti questi provvedimenti, dal piano di investimento, dal Pnrr, dalle riforme, pensiamo che non servirà una manovra correttiva negli anni a venire. Il processo si traduce in un'uscita dal debito per effetto della crescita». 

 

 

«La questione aperta è se introdurre cambiamenti» nei prossimi sostegni alle imprese: «il criterio adottato nel primo decreto è quello del fatturato ma ha suscitato perplessità in tanti per vari motivi. Il ministero sta pensando ad aggiungere, oltre a quello del fatturato, anche un criterio che riguarda l'utile, l'imponibile fiscale, in modo da vedere esattamente i soggetti più colpiti dalla pandemia», aggiunge Draghi, parlando del prossimo decreto per le imprese. «Naturalmente non si può aver tutto: con il fatturato i tempi sono molto rapidi, con altri parametri i tempi si allungano di tre o quattro settimane». 

 

Speranza: all'aperto meno rischi. Dal 1° luglio riaprono le fiere

 

«Il principio che utilizzeremo in questa fase caratterizzata dalla gradualità si basa su dato: nei luoghi all'aperto riscontriamo una difficoltà significativa nella diffusione del contagio», ha detto il ministro alla Salute Roberto Speranza in conferenza stampa. «Applicheremo questo principio nell'ambito della ristorazione e non. Auspico che il quadro epidemiologico migliorerà per programmare ulteriori aperture per le attività che non si svolgono all'aperto», aggiunge. «Il 26 aprile è la data chiave in cui ripristiniamo le zone gialle, investendo sugli spazi aperti. Poi una road map accompagnerà le riaperture: il primo giugno alcune attività sportive, il primo luglio le attività fieristiche».

 

«Non sarebbe corretto indicare un giorno x» per tutte le riaperture, «l'arma su cui contiamo è la campagna di vaccinazione. Non vi è alcun dubbio che la stagione che si apre grazie al vaccino è profondamente diversa. Oggi noi abbiamo un limite ancora in termini di dosi a disposizione. Arriverà un tempo in cui ne avremo tante e dovremo convincere chi ha ancora dubbi. Quello farà la differenza», ha detto Speranza.


Ultimo aggiornamento: Sabato 17 Aprile 2021, 08:51
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