Covid, il tasso di positività risale: le tre Regioni che rischiano di tornare in zona rossa dopo le feste

Covid, il tasso di positività risale: le tre Regioni che rischiano di tornare in zona rossa dopo le feste

Continua a salire il tasso di positività che, in base ai dati di ieri, si attesta al 14,1% rispetto al 12,6% del giorno prima. Secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 22.211 i nuovi casi di coronavirus registrati su 157.524 i tamponi effettuati. Le vittime sono invece 462. Dati che preoccupano gli esperti in vista del 7 gennaio, data in cui riapriranno le scuole e l'Italia tornerà al sistema diversificato tra zona rossa, arancione e gialla.

 

 

La suddivisione delle regioni arriverà in base ai dati che nei prossimi giorni saranno forniti dalla Cabina di regia per il monitoraggio regionale e valutati dal governo, fino al varo delle ordinanze. L'ultimo report dell'Iss ha evidenziato la risalita dell'indice Rt a 0.93. "In particolare - analizza il documento - 9 Regioni e province autonome sono classificate a rischio basso: 11 sono classificate a rischio moderato, di cui tre (Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Veneto) hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità.  Molto vicine a quella soglia ci sono anche Puglia, Basilicata e Lombardia. Una Regione (Sardegna) ha una classificazione del rischio 'non valutabile' - equiparato a rischio alto - data la bassa percentuale di completezza dei dati".

 

 

Il report del 30 dicembre indica varie criticità: in particolare, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Piemonte, Provincia autonoma di Trento ed Emilia Romagna hanno una probabilità superiore del 50% di superare la soglia critica di occupazione dei posti letto in area medica in 30 giorni, mentre per Lombardia, Trento e Veneto lo stesso discorso vale per le terapie intensive. A questi dati si aggiunge il caso della Sardegna, che ha una classificazione del rischio 'non valutabile' e quindi 'alto', a causa dell'incompletezza dei dati forniti.

 

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 2 Gennaio 2021, 20:58
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