Covid, le Regioni al Governo: "Abolite i 21 parametri di valutazione, meglio se restano solo 5 indicatori del contagio". Ma il ministro non dà... Speranza

Video
di Alessandra Severini

Ancora uno scontro fra Regioni e Governo sulle misure di contenimento della pandemia. In una lettera indirizzata al ministro della Salute, i governatori hanno presentato la loro proposta per “semplificare” il sistema che fa scattare in automatico restrizioni e chiusure. Cinque parametri al posto dei 21 finora adottati per definire la collocazione in zona gialla, arancione o rossa di una regione: rapporto positivi/tamponi, Rt, tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica, numero e tipologia di figure professionali dedicate al contact tracing, con la richiesta - per quest’ultimo punto - di “adeguate risorse” sia per il tracciamento che per l’isolamento e la quarantena.

 

 

 

L’altra richiesta delle Regioni riguarda la “definizione di caso confermato” e prevede che in presenza di un test antigenico rapido positivo, anche in assenza di sintomi, non sia più necessaria la conferma con il tampone molecolare per far scattare “con tempestività tutte le azioni di sanità pubblica necessaria” ovvero isolamento, ricerca dei contatti, quarantena.
L’iniziativa però viene stoppata sul nascere dal ministro Speranza che lascia intendere come saranno ancora «i 21 parametri a determinare quali misure attuare sui territori». 

 


Così venerdì prossimo resta immutata la valutazione dei nuovi dati che serviranno a capire se le prime sette regioni per cui sono scattate le restrizioni (le “rosse” Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria, e le “arancioni” Puglia e Sicilia) cambieranno colore o meno. 
La morsa del virus non sembra per il momento offrire grosse speranze: se l’Rt non scende sotto l’1 difficilmente si potrà ipotizzare un allentamento delle misure. Per ora l’indice Rt è a 1,4, ma rimane preoccupante l’impatto sui servizi sanitari con un aumento dei ricoveri in terapia intensiva e del numero dei morti.

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Novembre 2020, 09:53
© RIPRODUZIONE RISERVATA