Covid, problemi gastrointestinali per 1 bambino su 10: più a rischio sopra i 5 anni

Il rischio di problemi severi non risulta essere influenzato dalla presenza di patologie sottostanti ma dall'età

Covid, problemi gastrointestinali per 1 bambino su 10: più a rischio sopra i 5 anni

Sintomi gastrointestinali talmente severi da richiedere il ricovero in ospedale con il rischio di finire in terapia intensiva. E' quanto accade a quasi 1 bambino su 10 che contrae il Covid secondo uno studio italiano pubblicato su Jama Network Open. La ricerca è stata condotta nell'ambito del Registro attivato fin dalle prime fasi della pandemia dalla Società di Infettivologia Pediatrica (Sitip) e dalla Società italiana di Pediatria (Sip). Nell'analisi sono stati presi in considerazione 685 bambini e ragazzi che hanno contratto Covid-19 tra febbraio 2020 e gennaio 2021. Più di un terzo del campione (il 37,5%) ha avuto sintomi gastrointestinali e la presenza di questi disturbi è risultata aumentare di 2,64 volte il rischi di essere ricoverato e di 3,9 volte quello di necessitare delle cure di terapia intensiva.

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Nella maggioranza dei casi (28%) la sintomatologia intestinale è stata lieve o moderata (diarrea, vomito, dolore addominale). Tuttavia, nel rimanente 9,5% dei casi si è manifestata in maniera severa e ha richiesto il ricovero in ospedale, salvo 2 casi seguiti in ambulatorio. I sintomi andavano da un'infiammazione delle ghiandole dell'addome, definita adenomesenterite, agli ascessi, dall'appendicite alla pancreatite. Alcune di queste condizioni richiedono di essere trattate con un intervento chirurgico. Il rischio di problemi severi, secondo lo studio, non risulta essere influenzato dalla presenza di patologie sottostanti, mentre un fattore determinante sembra essere l'età, con i bambini con più di 5 anni maggiormente a rischio.

«In questa fascia di età occorre fare attenzione soprattutto al dolore addominale persistente», dice all'Ansa il primo firmatario dello studio, Andrea Lo Vecchio dell'Università di Napoli Federico II. Questa differenza si rispecchia anche nella sintomatologia con cui i bambini e i ragazzi arrivano in ospedale: «Quelli più piccoli hanno in genere febbre, vomito e soprattutto diarrea così frequente da rischiare la disidratazione. Quelli più grandi, invece, tendono ad avere un quadro simil- chirurgico, con dolore, distensione addominale, febbre, indici infiammatori elevati», aggiunge il pediatra.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Dicembre 2021, 21:57
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