Il picco di contagi a fine mese. «Rischiamo 2 milioni di positivi»

Il picco di contagi a fine mese. «Rischiamo 2 milioni di positivi»

di Greta Posca

Altre 140 vittime. E 68.052 nuovi casi. Omicron non arresta la sua corsa. E aumenta la pressione sugli ospedali, il dato più preoccupante: i nuovi ingressi in terapia intensiva sono più di cento al giorno (ieri 103, il giorno prima 104), e sono 557 i nuovi pazienti nei reparti Covid ordinari. Un numero destinato a crescere insieme all’aumento dei contagi. Gli attualmente positivi sono 1.125.052, ma secondo gli esperti saranno a breve due milioni. Al ritmo di 200mila nuovi casi al giorno.

PICCO LONTANO. Secondo l’infettivologo del Sacco di Milano Massimo Galli, i numeri sono destinati a cresce almeno fino alla fine di gennaio. «Mi auguro che ci si fermi prima, ma è possibile che si arrivi ai 200mila contagi al giorno» prevede. Anche perché «Omicron sembra bucare l’immunità dei guariti. Ho visto diverse persone già infettate che hanno contratto la nuova variante».

POSITIVI BOOM. Nonostante sui contagiati Omicron sia meno aggressiva della Delta, l’aumento dei positivi aumenterà la pressione sugli ospedali. È l’analisi di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe: «Con questo tasso di crescita dei casi rischiamo di intasare gli ospedali perché si può arrivare a due milioni di positivi». Se anche il tasso dei ricoveri fosse l’1% - spiega - a quel punto avremmo ventimila persone in ospedale.

SANITÀ PRIVATA. Cresce lo stress nei reparti. Secondo i dati Agenas, l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva è aumentata in 9 regioni, e sono 14 quelle che ormai sono oltre la soglia critica fissata al 10%. Una situazione critica di fronte alla quale ieri l’Aiop, l’Associazione nazionale ospedalità privata, si è detta pronta a mettere a disposizione delle Regioni «le proprie strutture, su tutto il territorio italiano», è la nota della presidente Barbara Cittadini.


Ultimo aggiornamento: Martedì 4 Gennaio 2022, 06:00
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