Covid, no vax morto a Ferrara: oltre alle cure di Ippocrateorg, prendeva vermifughi autoprescritti

Covid, no vax morto a Ferrara: oltre alle cure di Ippocrateorg, prendeva vermifughi autoprescritti

La procura locale ha aperto un'indagine, al momento contro ignoti, per omissione di soccorso e decesso

Mauro Gallerani, il 68enne morto all’ospedale Sant’Anna di Ferrara dopo un mese di ricovero, si era affidato alle cure legate dell'associazione Ippocrateorg. Quest'ultima è stata protagonista del convegno in Senato sulle cure domiciliari, scatenando nelle scorse settimane una bufera politica

 

Leggi anche - Covid, tutta Italia in zona bianca. Il ministro Speranza frena: «Lotta al virus ancora aperta»

 

Un peggioramento improvviso dell'infezione da Covid, ha portato Mauro al decesso. Sembra che, a consigliarlo, fosse stato un medico reggiano sul quale, pur non essendo formalmente indagato, sono in corso tutti gli accertamenti del caso.

 

La procura locale ha aperto un'indagine, al momento contro ignoti, per omissione di soccorso e decesso per colpa medica. L'obiettivo è capire se il medico abbia in qualche modo persuaso o dissuaso il paziente dal recarsi in ospedale, una volta venuto a conoscenza dei livelli critici di saturazione di ossigeno nel sangue dell'uomo.

 

Tra le sostanze assunte, come riporta il Corriere della Sera, sembra ci fossero anche dei vermifughi che il 68enne si sarebbe autoprescritto. L’uomo era un convinto no vax, a tal punto da portarlo a rifiutare le cure ospedaliera. Il 3 settembre, su consiglio di un'amica, avrebbe deciso di recarsi in ospedale quando però era già troppo tardi.

 

Nel frattempo sul sito di Ippocrateorg è apparso un avviso che comunica agli utenti la sospensione del servizio di assistenza «per cause indipendenti dalla nostra volontà». Sotto l’avviso, compare una raccomandazione: «In caso di saturazione minore di 94-95 o comunque in diminuzione, difficoltà respiratorie, affanno anche a modesti sforzi, non dovete attendere di rivolgervi a noi e non dovete attendere di essere contattati ma dovete ottenere visita ed eventuale ricovero, contattando» il 118 o andando al pronto soccorso.

 

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 10 Ottobre 2021, 18:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA