Covid, Mantovani: «Una cura entro fine anno»

Covid, Mantovani: «Una cura entro fine anno»

Forse siamo davanti ad una svolta nella lotta al Covid. Forse, finalmente, all'orizzonte si intravede una cura per il virus che da oltre un anno sta stravolgendo le nostre vite. Intervistato dal Corriere della sera il dottor Mantovani racconta che al momento ci sono sperimentazionio in fase 2 circa nuovi farmaci che potrebbero finalmente cambiare la gestione della malattia: « Stiamo aspettando - spiega - i risultati di sperimentazioni rigorose. Per gli anticorpi monoclonali la situazione è in divenire, ma le combinazioni di monoclonali sono già più di una promessa. Il sogno che tutti abbiamo è di disporre di una pillola come quelle per il virus Hiv, che riesca a tenere sotto controllo l’infezione, e ci sono composti in fase 2 di sperimentazione che ci danno motivi di speranza in questo senso. Se le cose andranno bene, per la fine dell’anno forse potremo avere un armamentario di strumenti studiati in protocolli seri fra i quali scegliere in base sia al paziente sia alla fase dell’infezione».

 

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Mantonvani poi torna sui casi di trombosi verificatosi in rarissimi casi dopo la somministrazione dei vaccini «I casi gravi di trombosi osservati in relazione al vaccino potrebbero essere forse causati, secondo una recente pubblicazione, dalla formazione di autoanticorpi, come succede, in rarissimi casi, durante trattamenti con eparina: una condizione definita Vipt (Vaccine induced prothrombotic immune thrombocytopenia)». 

 

«Se confermata, l’osservazione potrebbe guidare la diagnosi e la terapia di questi, pur molto rari, eventi avversi. Per ora l’analisi condotta da Ema sul vaccino Oxford AstraZeneca ha rassicurato sul fatto che non causi un aumento della frequenza di tromboembolia, aspettiamo ulteriori analisi», ha affermato l'esperto in un'intervista a Il Corriere della Sera in cui riporta anche i dati relativi alla vaccinazione inglese che non mostrano aumento di trombosi in relazione a questo tipo di vaccino.

 

L'esperto ribadisce l'importanza della vaccinazione chiarendo che la diffusione delle varianti è proprio dovuta all'assenza di vaccino: «Più il virus si replica e più genera varianti. Dobbiamo fermare la corsa del virus. Dobbiamo impedire che circoli, qui e altrove». Dati alla mano mostra come nei paesi in cui ci sono state massicce vaccinazioni e lockdown si è tornati alla vita normale, in Italia stessa tra i medici ci sono stati considerevoli cali di casi e soprattutto di morti e situazioni gravi.

 

Sulle cure poi aggiunge che ci sono stati molti insuccessi ma spiega che la ricerca va avanti e ci sono terapie indicate nelle linee guida considerate ormai efficaci in alcuni casi e dannose in altri, quindi spiega che non bisogna lasciarsi andara al fai da te o al consiglio di chi lo ha già avuto.


Ultimo aggiornamento: Martedì 6 Aprile 2021, 10:26
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