Covid, da lunedì dodici regioni in zona bianca (due italiani su tre): cosa si può fare e cosa no

Covid, da lunedì dodici regioni in zona bianca (due italiani su tre): cosa si può fare e cosa no

Covid, da lunedì saranno dodici le regioni (più la provincia autonoma di Trento) in zona bianca. Oltre 40 milioni di persone, praticamente due italiani su tre, si ritroveranno quindi con restrizioni minime: ecco tutte le regole sulla zona bianca.

 

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Le regioni in zona bianca

La nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, prevede il passaggio in zona bianca di altre cinque regioni (Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia), oltre alla provincia autonoma di Trento, che andranno ad aggiungersi a Liguria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Molise, Abruzzo e Sardegna. Salvo andamenti avversi della curva epidemica, dal 21 giugno dovrebbero poi aggiungersi tutte le altre regioni, anche se resta forte il dubbio per quanto riguarda la Valle d'Aosta.

 

Le regole per la zona bianca

Nella zona bianca sono previste restrizioni minime: via il coprifuoco, mentre nei ristoranti il limite di sei persone a tavola (se non conviventi) resta solo al chiuso. Consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibo e bevande e la consegna a domicilio. Riaprono piscine anche al coperto, eventi sportivi al chiuso, centri benessere e termali, fiere, sagre, convegni e congressi, centri culturali, centri di formazioni, parchi tematici e di divertimento, sale bingo e casinò. Restano gli obblighi di mascherina e distanziamento sociale, mentre le discoteche potranno riaprire ma non sarà consentito ballare. Via libera a cerimonie religiose e banchetti, a cominciare dai matrimoni, ma solo rispettando i criteri del green pass (avvenuta vaccinazione, guarigione negli ultimi sei mesi o tampone negativo da effettuare nelle 48 ore precedenti).


Ultimo aggiornamento: Sabato 12 Giugno 2021, 15:35
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