Regioni in zona gialla e arancione, nessun cambio di colore in vista. Iss: «Crollano incidenza e Rt»

Regioni in zona gialla e arancione, nessun cambio di colore in vista. Iss: «Crollano incidenza e Rt»

Covid in Italia, i dati del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute sull'andamento dell'epidemia mostrano un lieve miglioramento. Questa settimana scendono infatti i valori dell'incidenza dei casi di Covid per 100mila abitanti e dell'indice di trasmissibilità Rtl'incidenza è pari a 1.823 (rispetto al valore di 2011 della scorsa settimana) e l'Rt si abbassa a 0,97 (mentre la scorsa settimana era pari a 1,31). 

 

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Sui dati cala però un'ombra: potrebbero essere sottostimati, a causa dei ritardi da parte di alcune Regioni. «Diverse Regioni e Province autonome hanno segnalato ritardi nell'inserimento dei dati del flusso individuale e non si può escludere che tali valori possano essere sottostimati», si legge nella relazione dell'Iss.

 

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Rimane stabile il numero di nuovi casi di Covid-19 non associati a catene di trasmissione (652.401 vs 658.168 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (18% vs 15% la scorsa settimana). In diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% vs 41%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (45% vs 44%). 

 

Zone gialle, arancioni, rosse: nessuna novità

 

Dopo tanti cambi di colore, frutto dell'esplosione dei casi per la diffusione di Omicron, questa potrebbe essere la settimana della stabilità per le Regioni e le province autonome, che lunedì dovrebbero mantenere il quadro attuale: 12 in zona gialla, 5 in arancione e 3 in bianca. Nel dettaglio: Valle d'Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia sono in zona arancione; Lombardia, province autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Puglia, Campania, Sardegna e Calabria in giallo; infine in zona bianca Umbria, Molise e Basilicata. È quanto emerge dai dati degli indicatori decisionali dell'ultimo monitoraggio della Cabina di regina Iss-ministero della Salute aggiornati al 27 gennaio che l'Adnkronos Salute ha avuto modo di visionare.

 

Ricoveri e terapie intensive in calo, i dati delle Regioni

 

Migliorano anche i dati sui ricoveri: diminuisce il numero dei posti letto occupati per Covid sia nei reparti di terapia intensiva che in quelli ordinari. Questa settimana, l'occupazione delle terapie intensive a livello nazionale raggiunge infatti il 16,7% (contro il valore del 17,3% della scorsa settimana). L'occupazione a livello nazionale dei reparti ordinari raggiunge invece il valore del 30,4% (rispetto al 31,6% della settimana precedente). 

 

Il maggiore tasso di occupazione dei posti letto per Covid nelle terapie intensive si registra questa settimana nella Provincia autonoma di Trento (al 27,8%), nelle Marche (al 27,3%) e in Friuli Venezia Giulia (al 23,4%). I maggiori tassi di occupazione nei reparti ospedalieri ordinari si registrano invece in Valle d'Aosta (al 50,3%), in Liguria (al 39,3%), in Sicilia (al 38,1%) ed in Calabria (al 38%). 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 28 Gennaio 2022, 13:47
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