Covid in Italia, il bollettino di domenica 5 dicembre 2021: 15.021 nuovi casi e 43 morti. Crescono ancora i ricoverati

Covid in Italia, il bollettino di domenica 5 dicembre 2021: 15.021 nuovi casi e 43 morti. Crescono ancora i ricoverati

Covid in Italia, il bollettino di domenica 5 dicembre 2021. Sono 15.021 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 16.632. Sono invece 43 le vittime in un giorno, ieri erano state 75.

Sono 232.000 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 8.282 in più nelle ultime 24 ore. Dall'inizio della pandemia i casi totali sono 5.109.082, i morti 134.195. I dimessi e i guariti sono invece 4.742.887, con un incremento di 6.685 rispetto a ieri.  Queste le Regioni dove si sono registrati più contagi: Lombardia (2.628), Veneto (2.219), Emilia Romagna (1.707) e Lazio (1.549). 

Tasso di poitività al 2,9%

Sono 525.108 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 636.592. Il tasso di positività è al 2,9%, in aumento rispetto al 2,6% di ieri. Sono invece 736 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 4 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 45. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.597, ovvero 169 in più rispetto a ieri.

Rasi: «Crescono i casi gravi dei bambini nei reparti»

«Ci aspettiamo un avvio cauto, per la campagna vaccinale sui bambini da 5 a 11 anni», al via in Italia dal 16 dicembre prossimo, «perché chi doveva stare zitto non lo ha fatto, chi ha parlato senza avere ancora i dati o chi ha commentato i numeri senza avere bene l'esperienza di quali siano i numeri giusti per definire un rapporto beneficio-rischio, in questo caso». Così a Mezz'ora in più su Rai3 il consulente scientifico del commissario Figliuolo, Guido Rasi sottolineando che si stanno vedendo crescere nei reparti «forme di Covid severo nei bambini». «Adesso la parola va ai pediatri», dice Rasi.

I numeri, spiega ancora Rasi, già direttore Ema, «sono noti: 4 milioni di bambini vaccinati in Usa, più di tutta la popolazione pediatrica di quanta ne dobbiamo vaccinare noi. Non hanno nessun segnale importante, anzi molti meno effetti collaterali rispetto alla popolazione tra 11 e 18 anni, e questo era atteso. In quell'età il bambino ha meno fattori che possano determinare una risposta avversa a una vaccinazione. Adesso la parola va ai pediatri. La società italiana di pediatria - prosegue Rasi - si è espressa in maniera assolutamente chiara e inequivocabile. Stanno vedendo crescere nei reparti forme di Covid severo nei bambini» con il rischio di un 'long Covid' sui più piccoli. «Quello è il pericolo più grosso perchè quello davvero non lo conosciamo. È il virus che è sperimentale, non il vaccino», conclude Rasi.


Ultimo aggiornamento: Domenica 5 Dicembre 2021, 17:59
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